Compravendita senatori, Bondi: colpa mia, Cav non c’entra

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Compravendita senatori, Bondi: colpa mia, Cav non c’entra

La situazione giudiziaria di Silvio Berlusconi si aggrava di giorno in giorno. Condannato in secondo gradi a 4 anni di reclusione e 5 di interdizione dai pubblici uffici nell’ambito del processo Mediaset, ieri i pm Henry John Woodcock e Vincenzo Piscitelli hanno chiesto il rinvio a giudizio per la “compravendita” del senatore Di Gregorio con l’accusa di corruzione. Il passaggio del senatore, per il quale nel 2008 sarebbero stati versati tre milioni di euro, avrebbe causato la caduta del governo Prodi. A tal proposito è intervenuto Sandro Bondi, dicendosi l’unico responsabile della compravendita del senatore.

“L’inchiesta di Napoli, che punta a coinvolgere il presidente Silvio Berlusconi in una vicenda esclusivamente di carattere politico, non ha alcun fondamento e comunque tutte le responsabilità dell’opera di convincimento politico che abbiamo esercitato – ha sottolineato Bondi – così come del resto fu fatto analogamente da parte di tutte le altre parti politiche, nei confronti di esponenti politici si deve ricondurre alla mia responsabilità di coordinatore di Forza Italia e successivamente del Pdl.

Tutto ciò emergerà con assoluta evidenza quando sarò chiamato dalla procura di Napoli a deporre su tutta la questione”.

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