Comprendere il conflitto israelo-palestinese COMMENTA  

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Il conflitto israelo-palestinese è uno dei più lunghi e complessi connflitti della storia moderna. La miriade di opinioni e prospettive su quest’argomento spesso sono influenzate della fede e dalla storia, ma bisogna ricordarsi che qualunque cosa si faccia o si dica i fatti, siano essi buoni o meno, non cambiano. Di seguito troverai i punti salienti del conflitto israelo-palestinese che possono essere utilizzati a fondamento di future ricerche ed inchieste.


ISTRUZIONI

1 Innanzitutto si deve ricordare che il popolo ebreo fu espulso dalla Palestina nel 70 d.C. dall’Impero Romano, cominciando così la Diaspora. Nel 638 d.C. gli Arabi si stabiliscono permanentemente nell’area chiamata Palestina dai Greci e dai Romani.


2 Si deve ricordare che la Seconda Guerra Mondiale ha creato le condizioni per l’Olocausto, ossia il genocidio di 6 milioni di ebrei europei. Dopo la fine della guerra gli Inglesi estendono il proprio mandato sulla Palestina e permettono che la terra possa essere divisa in stato israeliano e in quello palestinese contro il volere dei palestinesi stessi.


3 Realizzato ciò, lo Stato di Israele viene proclamato nel 1948 facendo aumentare la tensione e le violenze tra Arabi ed Ebrei (guerra arabo-israeliana). La guerra di Israele per l’indipendenza si manifesta con violenza, morte, l’occupazione di Gerusalemme, e l’espulsione degli arabi residenti in Israele dalle proprie case e terre segnando così l’apertura dei campi profughi per palestinesi.

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4 Inoltre bisogna ricordarsi che nel 1967 Israele si impegna in un conflitto contro i suoi vicini arabi: Siria, Giordania ed Egitto. Il risultato è stato l’acquisizione da parte di Israele del West Bank, Sinai, le alture del Golan e la striscia di Gaza. Presto però furono restituiti il Sinai all’Egitto e le alture del Golan alla Siria.

5 Nel giugno del 1967 il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite hanno proclamato illegale l’occupazione della Palestina con la risoluzione nr. 242. L’esercito israeliano non si è ancora ritirato, molte case di palestinesi sono state confiscate e bulldozer ed insediamenti illegali punteggiano la campagnia.

6 La Palestina ed Israele continuano il conflitto oltre all’occupazione, i rifugiati e al disastrato stato palestinese. Il terrorismo palestinese ed israeliano è il risultato di questi conflitti passati.

7 Infine bisogna ricordarsi che l’Intifada palestinese, o resistenza all’occupazione palestinese, continua tuttora sotto forma di attacchi suicidi o altri attentati. Entrambe le parti coinvolte nel conflitto chiamano ritorsioni le proprie azioni aggressive, mettendo in evidenza il fatto che la situazione nella “Terra Santa” è ben lungi dall’essere risolta.

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