Con i Velvet Underground il caos diventa organizzato

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Con i Velvet Underground il caos diventa organizzato

Velvet Underground (U.S.A. – 1967) Non considerarli tra gli immortali della storia del rock sarebbe un delitto; i Velvet Underground sono infatti autori di alcuni dei momenti più geniali del genere. L’esordio discografico è quel capolavoro chiamato “The Velvet Underground & Nico”, dove in certe canzoni figura la voce dell’enigmatica cantante Nico. Il disco si distingue dalla musica del momento per la sua audacia ed avanguardia: suona come un lavoro estremamente acido, composto da canzoni che al loro interno contengono migliaia di sfaccettature; nonostante l’indifferenza iniziale, questo disco divenne a buon diritto uno dei capisaldi del rock in assoluto. Quando un gruppo esordisce con un capolavoro come il loro, è praticamente impossibile riuscire a ripetersi; a mio parere i Velvet Underground riescono addirittura a superarsi: “White Light, White Heat” è generalmente considerato un lavoro inferiore rispetto al precedente, io lo considero il migliore della loro discografia. La critica che viene fatta al disco è principalmente dovuta alla cattiva registrazione, che non permette di distinguere nitidamente i suoni.

Personalmente penso che questo handicap abbia aumentato il fascino del disco, che risulta essere una confusa festa della psichedelica; in questo caso alla voce non c’è Nico, ma si alternano i due leader del gruppo: il chitarrista Lou Reed e colui che al momento era ancora più leader all’interno della band: il bassista John Cale. …continua.

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