Con il servizio “Mettersi in proprio in agricoltura” la provincia di Torino aiuta gli aspiranti imprenditori COMMENTA  

Con il servizio “Mettersi in proprio in agricoltura” la provincia di Torino aiuta gli aspiranti imprenditori COMMENTA  

Negli ultimi anni numerosi giovani si sono rivolti agli uffici della Provincia di Torino per avere informazioni sulle opportunità di lavoro nel settore agricolo. Non tutti cercano un posto di lavoro come dipendenti: c’è anche chi ha idee e proposte innovative che, per diventare progetti concreti, necessitano però di adeguati approfondimenti tecnici (sul tipo di produzione, sui mezzi che richiede e sulle opportunità di mercato, etc.) ed amministrativi(domande, autorizzazioni, finanziamenti).

Alle ricorrenti domande di informazioni l’Assessorato provinciale all’Agricoltura risponderà d’ora in avanti con un apposito sportello, per garantire a tutti coloro che vogliono impegnarsi nel settore primario come imprenditori una consulenza qualificata. Il Servizio Agricoltura metterà a disposizione l’esperienza e la professionalità dei propri tecnici, i quali sono in grado di fornire un’informazione completa e di assistere gli aspiranti agricoltori nella realizzazione della loro impresa, ricorrendo anche alle competenze professionali del servizio provinciale “MIP – Mettersi In Proprio”.


Il servizio “Mettersi In Proprio in Agricoltura” prevede l’attivazione di uno sportello virtuale sul portale Internetwww.provincia.torino.gov.it. L’utente in cerca di informazioni deve compilare una scheda-questionario, grazie alla quale gli uffici della Provincia raccolgono le prime informazioni di base sul progetto dell’aspirante imprenditore agricolo. Una volta esaminata la scheda, i tecnici del Servizio Agricoltura della Provincia, si mettono in contatto con la persona che ha compilato il questionario ed eventualmente lo convocano per un’analisi congiunta del progetto proposto.


Allo sportello virtuale “MIP – Mettersi In Proprio in agricoltura” della Provincia di Torino ed al questionario per gli aspiranti imprenditori agricoli si accede tramite la pagina Internet

http://www.provincia.torino.gov.it/agrimont/sportello_giovani_agricoltori

IL PROGETTO NUOVI DIS/OCCUPATI

La nuova disoccupazione oggi non è più soltanto limitata ai giovani ma interessa in maniera crescente anche gli “over 40”, single o padri-madri di famiglia, che si ritrovano improvvisamente senza lavoro. La precarietà è un fenomeno che si sta diffondendo sempre più in Italia e nell’intero Occidente post industriale, tocca le vite di milioni di persone e genera sofferenza, senso di inadeguatezza, crisi d’identità, paura, particolarmente acuti in una società abituata ad un modello di sviluppo che ha garantito per decenni la stabilità economica e il lavoro. Il rimettersi in gioco senza sprofondare nello scoraggiamento comporta quindi una grande attivazione di energie e una ricognizione delle proprie capacità, desideri e talenti, spesso nascosti o trascurati. In questo quadro l’attività agricola e il mondo rurale possono rappresentare un punto di riferimento che vale la pena prendere in considerazione. Casi reali di persone che con coraggio e fatica hanno “ritrovato la propria bussola” in attività agricole imprenditoriali possono aiutare chi ha perso l’orientamento a ritrovare gli strumenti per rimettersi in gioco, in maniera creativa. Inoltre, anche con l’aiuto e il “mentoring” di aziende agricole esistenti, è auspicabile dare avvio ad un’attività imprenditoriale per over 40 che vogliano mettersi alla prova come iniziativa-pilota. Il progetto “Nuovi dis/occupati in agricoltura” della Provincia di Torino è in fase di avviamento, con la collaborazione di Coldiretti Torino e dell’associazione regionale “ALP Over40”.

Gli obiettivi di “Dis/occupati

– La scoperta e valorizzazione dei talenti nascosti, attraverso il censimento di casi di studio in provincia di Torino di persone che, rimaste disoccupate dopo i 45 anni, si sono create un’attività imprenditoriale nel settore agricolo, accettando il rischio della precarietà e dando valore alle proprie personali risorse
– La presentazione di casi di successo di persone che, dopo aver perso il lavoro, si sono rimesse in gioco nel settore agricolo e agroalimentare, e in altre attività di lavoro autonomo. I casi verranno presentati, se possibile anche attraverso una rielaborazione teatrale, nelle sedi dei Centri per l’Impiego di Ivrea, Pinerolo e Carmagnola, dove verranno invitati i disoccupati over 45 per creare nuove consapevolezze e speranze nei confronti delle proprie potenzialità lavorative
– La sperimentazione di nuove opportunità di lavoro per la fascia critica degli over 40: creazione di imprese agricole per il recupero di terreni abbandonati e messa a disposizione del lavoro a favore di aziende agricole terze esistenti. Si intende sperimentare la creazione di una cooperativa di produzione e lavoro che associ i disoccupati, sia per rimettere in produzione alcuni terreni abbandonati di proprietà pubblica (comunale, ex IPAB, ecc.) o privata in collina o montagna (in particolare vigneti e castagneti a rischio di abbandono), sia per fornire lavoro specialistico alle aziende agricole esistenti, identificando le idonee forme contrattuali e di trattamento contributivo e assicurativo. L’attività sperimentale, necessariamente limitata a piccoli numeri (15 disoccupati), permetterà di verificare la fattibilità della formula organizzativa e giuridica e del modello economico e gestionale (cooperativa di lavoro) e di identificare le condizioni di trasferibilità ad altre situazioni territoriali e ad altri settori economici diversi dall’agricoltura.

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Il progetto ha tre livelli di utilità: un’utilità generale legata alla manutenzione straordinaria e ordinaria e conseguente messa in sicurezza di terreni abbandonati (collina, montagna), un’utilità specifica legata ai vantaggi sociali dell’intervento preventivo su fasce deboli a rischio, un’utilità specifica per gli Enti e gli imprenditori agricoli beneficiari del lavoro svolto dai disoccupati “rimessi in gioco”.

Le attività del progetto

– Scoperta, valorizzazione e raccolta dei talenti nascosti attraverso un censimento dei casi di successo di persone che si sono rimesse in gioco ed hanno iniziato attività imprenditoriali o di lavoro autonomo, in particolare in agricoltura, dopo aver perso il lavoro in età adulta (oltre i 40 anni
– Presentazione/rappresentazione teatralizzata dei casi e incontri di scambio con i disoccupati over 40 e giovani nei Centri per l’Impiego di Carmagnola, Ivrea e Pinerolo e con gli studenti di alcuni Istituti scolastici superiori
– Censimento dei terreni agricoli abbandonati in provincia di Torino (pubblici comunali, pubblici ex IPAB, privati con particolare riferimento ad alcune aree) e prima verifica delle aziende agricole interessate:
– Verifica della formula giuridica ottimale, redazione del business plan, verifica degli aspetti contrattuali e INPS/INAIL tra il nuovo soggetto di produzione agricola e lavoro e le aziende agricole, attività di selezionare dei disoccupati che potrebbero far parte della cooperativa:
– Attivazione di 6 borse lavoro per attività di formazione/mentoring per altrettanti disoccupati che svolgeranno un’attività di tirocinio formativo presso aziende agricole per un periodo di 6 mesi. Si prevede un meccanismo simile a quello del Fondo Regionale disabili (pagamento dell’indennità di tirocinio direttamente al tirocinante).

– Tutoraggio delle aziende agricole e “team building” della futura nascente forma organizzativa di cui al punto, a cura di Coldiretti Torino:

La selezione delle aziende sarà a carico della Coldiretti, mentre la selezione dei disoccupati sarà svolta dai Centri per l’Impiego in collaborazione con i Comuni di Ivrea, Pinerolo e Carmagnola) e con la Coldiretti.

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