Concerto del Primo Maggio, la scaletta dell’evento COMMENTA  

Concerto del Primo Maggio, la scaletta dell’evento COMMENTA  

Mancano ormai pochi giorni all’attesissimo Concerto del Primo Maggio in programma a Roma, in Piazza San Giovanni. Un’edizione ricca di novità a cominciare dalla conduzione, affidata a Geppi Cucciari per proseguire con l’evoluzione della grande festa in piazza che, per la prima volta, diventerà un vero e proprio “social movie“. Sarà il pubblico stesso ad essere protagonista, grazie ad un’appliazione ad hoc per iPhone e Android che consentirà loro di girare un breve video raccontando l’esperienza del concerto. Tutti i mini-video verranno in seguito assemblati a formare un lungometraggio il cui titolo è stato già deciso, “One million eyes baby”, diretto da Stefano Vicario.


L’edizione 2013, intitolata “La musica per il nuovo mondo – Spazi, radici, frontiere”, vedrà alternarsi sul palco, dopo il tradizionale Inno di Mameli quest anno eseguito da 100 violoncellisti diretti da Giovanni Sollima, diversi artisti. Nicola Piovani e poi la Nazionale Italiana del Rock, una sorta di ‘orchestra’ formata da Enzo Avitabile, Vittorio Cosma, Boosta, Fabrizio Bosso, Stefano Di Battista, Andrea Mariano, Federico Poggipollini, Maurizio Solieri, che suonerà brani di Battisti, Dalla, Jannacci, Celentano, De Gregori.


Inoltre si esibiranno anche i vincitori del 1MFestival 2013: Amamediterranea, CRIFIU, Le Metamorfosi, Toromeccanica, Aeguana way, honeybird & the birdes. L’evento, organizzato dai sindacati Cigl, Cisl e Uil, si aprirà nel pomeriggio per proseguire fino in tarda serata.


Grande assente sarà invece Fabri Fibra, prima annunciato come nome di punta dell’evento musicale, poi cancellato dopo alcune contestazioni. I motivi sono legati alla canzone “Su le mani”, con passaggi che esaltano la violenza e “Venerdì 17”, con parole forti in merito alla violenza sulle donne.

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Contestazioni che hanno portato i sindacati ad escludere, con un comunicato, il rapper marchigiano, difeso però da diversi artisti, su tutti Jovanotti, che hanno definito la scelta ‘bigotta’.

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