Concordia: terminato il parbuckling, nave riemersa COMMENTA  

Concordia: terminato il parbuckling, nave riemersa COMMENTA  

Una vera e propria impresa è stata portata a termine all’isola del Giglio. Raddrizzare la nave da crociera Costa Concordia facendola riemergere dalle acque: un piano di azione avviato ieri mattina alle 9 e concluso alle 4 di questa mattina, per riportare a galla il relitto della super nave, 19 ore di lavoro ininterrotto per un’operazione mai tentata prima e seguita da tutto il mondo con dirette televisive e web. Le prime immagini della nave mostrano come la fiancata della parte sommersa sia molto più scura rispetto alla parte rimasta fuori dall’acqua. La sezione della Concordia rimasta a contatto con le rocce inoltre è completamente deformata. Intorno al relitto i lavoratori hanno posizionato barriere galleggianti antinquinamento, allo scopo di assorbire eventuali rifiuti tossici che sarebbero potuti uscire dall’imbarcazione ma fortunatamente nel corso dell’operazione ‘parbuckling’ non si sono verificate fuoriuscite.


Per portare definitivamente via la nave dall’Isola del Giglio servirà ora un progetto: le intenzioni sono quelle di rimuoverla al più presto ma ci vorranno ancora diversi mesi pertanto bisognerà attendere fino al 2014. Nei prossimi giorni verranno avviate le operazioni di ricerca dei corpi delle due persone che risultano ancora disperse: si tratta di Maria Grazia Trecarichi, 50 nani e Russel Rebelli, membro dell’equipaggio di 33 anni. Inoltre verranno ispezionate le 1500 casseforti, per restituire eventuali preziosi ai legittimi proprietari.


Nella tragedia del 13 gennaio 2012, sono morte 32 persone delle oltre 4200 che si trovavano a bordo. La Concordia, a causa di un ‘inchino’ troppo ravvicinato, ha colpito le rocce arenandosi al largo dell’isola.


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