Concorso scuola, in Puglia bocciati 258 professori su 487

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Concorso scuola, in Puglia bocciati 258 professori su 487

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Anche in Puglia i risultati del concorso per l'assegnazione delle cattedre sono preoccupanti. Professori bocciati e difficoltà con i pc.

Concorso scuola: i risultati in Puglia

I professori sono da tempo tra i lavoratori più colpiti dalla precarietà, il posto fisso viene assegnato sempre meno e ambire ad una cattedra è quasi un miraggio, molti laureati finiscono così per rimediare saltuari posti come supplente. Proprio per rimediare a questa situazione, a marzo 2016 è stato indetto un concorso grazie alla tanto discussa “Buona Scuola” di Renzi e dell’allora governo in carica. Ora, a più di un anno di distanza, anche in Puglia i risultati dicono che gran parte dei professori non hanno passato l’esame e in alcuni casi i test sono stati perfino lasciati in bianco a causa delle difficoltà nell’utilizzo del computer; per la prima volta infatti l’esame scritto si è svolto unicamente in maniera digitale, rispondendo a otto domande, di cui due in lingua straniera. Per quanto riguarda gli aspiranti ad un posto come professore di italiano, su 600 partecipanti solo 229 hanno superato la prova.

Già la scorsa estate i primi risultati di filosofia e scienze umane avevano mostrato un dato preoccupante.

Scuola primaria

Per la scuola primaria la situazione è ancora peggiore in quanto i professori canditati erano quasi 3500 ma ad essere ammessi sono stati 870, addirittura meno dei posti a disposizione, così come per la categoria riservata agli insegnati di inglese, dove i vincitori sono stati 68 a fronte di ben 265 partecipanti e 126 cattedre in attesa di essere assegnate. Unico dato positivo è quello riguardante i professori di spagnolo, tutti i 21 posti disponibili sono stati occupati e i professori già assunti. Giuseppe Silipo, dirigente dell’ufficio scolastico che coordina il concorso afferma che: “Sull’infanzia e sulla primaria, dove bastava come titolo in vecchio diploma magistrale e non serviva l’abilitazione, il livello era basso e tra i candidati c’era gente che si era da anni allontanata dal mondo della scuola e abbiamo trovato perfino compiti in bianco o candidati cinquantenni che avevano difficoltà a svolgere la prova al pc.”

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