Condanna Emilio Fede sentenza appello processo Ruby COMMENTA  

Condanna Emilio Fede sentenza appello processo Ruby COMMENTA  

Caso Ruby: sembra un’odissea senza fine. Già, perché dopo la sentenza a Silvio Berlusconi di quattro mesi fa, che ha cancellato la sentenza del primo grado (7 anni di carcere) le cose diventano sempre più gravi per gli altri imputati: Emilio Fede, Lele Mora e Nicole Minetti.

Ricordiamo brevemente di cosa stiamo parlando. Il caso fa riferimento alla vicenda della diciassettene marocchina Karima El Mahroug detta Ruby che il 27 maggio del 2010 venne portata in questura per sospetto furto e perché non era in possesso dei documenti di riconoscimento. La prostituta brasiliana che ospitava Ruby Rubacuori decise di chiamare Silvio Berlusconi per avvertirlo e lui intervenne presso Pietro Ostuni (Capo Gabinetto della Questura) per affidare la minore alla consigliera regionale Nicole Minetti (piuttosto che ad una comunità).

Dopo queste evento, Berlusconi fu indagato per concussione e dalle indagini che ne seguirono emerse che in casa dell’allora Presidente del Consiglio avevano avuto luogo diversi “festini” cui avevano partecipato ragazze minorenni, e non solo, che in cambio di prestazioni sessuali, avevano ricevuto soldi e favori.

Da allora una serie di udienze, scoop e molto altro che portarono alla sentenza di cui sopra a carico di Berlusconi.

Coinvolti nella vicenza: Lele Mora, Nicole Minetti ed Emilio Fede per induzione e favoreggiamento alla prostituzione.

Emilio Fede, allora direttore del TG4, era stato condannato a 7 anni ma in seguito alla sentenza della Corte d’Appello la sentenza scese  a 4 anni e 10 mesi.

Innanzitutto va precisato che non avrebbe di fatto subito la condanna a causa della sua età (83 anni): avrà i domiciliari. Inoltre, gli avvocati di Fede hanno dichiarato che faranno appello in Cassazione.

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Laureata in Teoria della Comunicazione e Comunicazione Pubblica presso l'Università della Calabria. Amo la lettura ma mi appassiona anche il grande e il piccolo schermo.
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