Condannato a maxi multa il figlio di Bossi

Milano

Condannato a maxi multa il figlio di Bossi

Per una volta non si parla di Renzo Bossi detto il “Trota” ma, del fratello minore Roberto, 21 anni, condannato dal giudice di pace di Gavirate, provincia di Varese, al pagamento di una pena pecuniaria, danni morali e materiali, per un totale di 1.400 euro, a un militante di Rifondazione comunista, Luigi Schiesaro . L’episodio, a cui è seguita la denuncia, risale al marzo 2010.

Roberto Bossi

Schiesaro e altri militanti di Rifondazione stavano attaccando manifesti in alcuni spazi elettorali, già occupati da manifesti leghisti, a Laveno Mombello, in via Garibaldi, alla vigilia delle elezioni amministrative, quando Roberto Bossi e un altro giovane sono passati, a velocità sostenuta, a bordo di un’auto, li hanno insultati pesantemente e hanno lanciato alcuni gavettoni con dentro candeggina. Uno di questi ha colpito Schiesaro provocandogli una irritazione al volto. Il piccolo di casa Bossi, allora 19enne, aveva poi chiamato le forze dell’ordine sostenendo di essere stato attaccato con l’asta di una bandiera.

Ieri, il giudice di pace, ascoltati diversi testi nel corso del procedimento, ha riconosciuto un risarcimento di 1.400 euro in totale a favore del militante di Rifondazione comunista.

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