Condannato per calunnia l’uomo che accusò Nedved di possedere armi e droga

Torino

Condannato per calunnia l’uomo che accusò Nedved di possedere armi e droga

Un 58enne di Pecetto Torinese accusò tre persone di avere compiuto un furto in casa di Pavel Nedved. Accusò anche lo stesso campione della Juventus di possedere droga e armi in casa.

Ovviamente sia i presunti ladri che il calciatore risultarono innocenti e Gian Carlo B. è stato condannato ad un anno e due mesi per calunnia e autocalunnia dal gup di Torino Francesca Firrao.

L’uomo aveva confessato di aver fatto da palo nel colpo, e, come se non bastasse, era stato identificato come l’autore di una telefonata anonima ai Carabinieri.

L’uomo ha poi confessato.

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