Condifesa Piemonte: è indispensabile difendere il reddito degli agricoltori da eventi climatici imprevedibili

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Condifesa Piemonte: è indispensabile difendere il reddito degli agricoltori da eventi climatici imprevedibili

Dalle alluvioni agli eccessi di pioggia e siccità: per difendere il reddito dei produttori agricoli quando gli eventi climatici, sempre più imprevedibili, distruggono i raccolti, con danni incalcolabili, Condifesa Piemonte, che riunisce nove Condifesa provinciali capillarmente diffusi in tutta la regione, difende concretamente gli imprenditori attraverso polizze assicurative che coprono dai rischi atmosferici.
Abbiamo posto tre domande a Pier Luigi Cavallino, presidente di Condifesa Piemonte.
Come opera Condifesa Piemonte?
“Condifesa permette ai produttori aderenti che abbiano stipulato la polizza, di garantirsi il reddito nonostante le avversità climatiche, visto che operano a cielo aperto”.
Può indicare i numeri che rappresentano la realtà dei Condifesa?
“I Condifesa associano circa 9.000 aziende con una produzione assicurata di oltre 700 milioni. Le aziende assicurate rappresentano il 15% di quelle iscritte al Registro delle imprese del Piemonte. I Condifesa provinciali si stanno attrezzando per una forte azione d’informazione, in grado di realizzare un significativo allargamento della partecipazione degli agricoltori, con una migliore distribuzione territoriale dei rischi, attivando anche fondi di mutualità di protezione complementare e studiando nuove tipologie di copertura e di meccanismi assicurativi per la stabilizzazione dei redditi”.

Lo strumento della polizza assicurativa è fondamentale in un momento in cui il bilancio italiano non è più in grado di attivare contributi a fondo perduto.
“In effetti, oggi sono possibili solamente interventi compensativi ex-ante, come le polizze assicurative, che usufruiscono in gran parte dei finanziamenti della UE”.
Conclude Pier Luigi Cavallino: “Grazie ai Condifesa aderenti all’Asnacodi, le aziende agricole possono affrontare le difficoltà derivanti dagli eventi atmosferici e dalle crisi di mercato, attraverso il piano assicurativo nazionale predisposto ogni anno dal Ministero delle Politiche agricole”.

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