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Confartigianato Cuneo e Cassa Integrazione in Deroga: necessaria una revisione degli accordi

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Confartigianato Cuneo e Cassa Integrazione in Deroga: necessaria una revisione degli accordi

«Rischiamo una situazione di grande incertezza e disagio per numerose imprese piemontesi e cuneesi». Con queste parole Domenico Massimino, presidente provinciale Confartigianato Imprese Cuneo, spiega le motivazioni dell’intervento dell’Associazione per richiedere all’Assessore regionale al Lavoro e Formazione professionale Claudia Porchietto una revisione degli accordi in tema di ammortizzatori sociali in deroga.
«In sostanza – continua Massimino – l’attuale testo prevede una riparametrazione della Cassa Integrazione in Deroga ancora fruibile calcolando i parametri non già sulle giornate effettivamente utilizzate ma su quelle richieste. Questo è molto lesivo degli interessi delle imprese e dei lavoratori».
La Cassa Integrazione Guadagni in Deroga prevede infatti che la dichiarazione delle giornate di fruizione avvenga in modo anticipato; questo a differenza della Cassa Integrazione Ordinaria, che prevede una dichiarazione a posteriori. Il provvedimento, che implica dunque un calcolo delle risorse da destinare “sulla base di ipotesi”, è fortemente dannoso per le imprese.
Sulla questione interviene anche Bruno Tardivo, presidente del Bacino EBAP (Ente Bilaterale Artigianato Piemontese) di Cuneo, che dal suo osservatorio privilegiato ha modo di delineare un quadro preciso sulla situazione.
«Dalle nostre rilevazioni, – afferma Tardivo – per quanto riguarda il cuneese, nel 2011, abbiamo registrato un calo del 42% delle ore di Cassa in Deroga rispetto al 2010.

Il trend percentuale negativo, in linea con la media regionale, se da un lato fa guardare con cauto ottimismo al futuro, dall’altro ci impone attente riflessioni sulla “salute” delle nostre imprese. Innanzi tutto, stiamo pur sempre ancora parlando di più di 2 milioni di ore, che non sono certo poche. Oltre a questo, auspichiamo che questa diminuzione di ore di fruizione non corrisponda in realtà ad un aumento della disoccupazione: sarebbe come chiudere gli occhi per non voler vedere un problema».
«Alla luce di questo – conclude Massimino – sollecitiamo quindi la politica regionale a rivedere i termini di questo accordo. Con le altre parti sociali condurremo questa azione per ottenere maggiori risorse per la Cassa in Deroga, nella consapevolezza di dover in futuro rivalutare la situazione, considerata anche la riforma del sistema degli ammortizzatori sociali annunciata recentemente dal ministro del Welfare Elsa Fornero».

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