Conferenza “Giovani = precari?” con pochi giovani tra l’uditorio

Torino

Conferenza “Giovani = precari?” con pochi giovani tra l’uditorio

Due brutte sorprese hanno caratterizzato il debutto della serata.

1)L’assenza al tavolo degli oratori dell’anfitrione d’eccezione, Silvio Magliano.

2)La scarsa presenza di giovin signori interessati all’argomento (al momento in sala siamo circa 9 under 30).

Rompe il ghiaccio Tosatto, presentando il suo lavoro e la sua azienda (Obbiettivo Lavoro Spa) e parlando del ruolo degli interinali. Continua sulla stessa linea Guizzardi, il quale partendo dalla sua esperienza personale tira le fila di un complesso quadro generale, complicato dall’equazione precario=sottopagato; “se fossi precario e prendessi 500.000 lire…ehm…euro, mica mi lamenterei!” Il problema sta in questo, continua. Sì a diverse forme di contratto, no alla differenza di tutele e salari. In questo modo l’unica cosa che le aziende sono portate a fare è la scelta meno costosa.

La risposta al quesito nel titolo, che sta emergendo dal dibattito, nascosta sotto la brillante pubblicità che Tosatto fa alla sua agenzia di collocamento e la verve retorica di Guizzardi, è: certo.

Poco tempo per le domande, soprattutto perché in alcuni casi i sedicenti inquisitori si lanciano in monologhi senza quesiti e con molte affermazioni.

A domani per la pubblicazione delle risposte alle domanda del vostro inviato: “Signor Tosatto, qual è la percentuale che va a voi?”

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche