Confindustria inaugura la sede di Alba e rafforza la sua presenza nell’Albese COMMENTA  

Confindustria inaugura la sede di Alba e rafforza la sua presenza nell’Albese COMMENTA  

Alba – Grande e qualificata affluenza ieri pomeriggio – giovedì 30 maggio – all’inaugurazione ufficiale della sede di Alba di Confindustria Cuneo, sita in piazza Prunotto Urbano 9. Alla presenza di una vasta platea di imprenditori e autorità (Regione, Provincia, Comune, forze dell’ordine, etc.) il presidente Franco Biraghi ha spiegato come il rafforzamento degli uffici albesi sia uno dei punti principali del suo programma e ha rilanciato l’appello alla concretezza e alla lotta agli sprechi che aveva già caratterizzato il suo discorso di insediamento. Dopo l’inaugurazione si è svolta presso la Cantina Monsordo Bernardina – messa gentilmente a disposizione dalla famiglia Ceretto – la prima Giunta di Confindustria Cuneo sotto la presidenza Biraghi.

“In questo momento di grave crisi e di incertezza sul futuro delle nostre imprese, l’apertura della nostra sede qui ad Alba vuole essere un segnale di speranza per il futuro – ha esordito Franco Biraghi nel suo discorso -. Le nostre aziende subiscono continui aumenti dei costi dovuti principalmente all’energia, che in Italia costa il doppio che nel resto d’Europa; alla burocrazia asfissiante; ai costi generali che devono essere spalmati su un fatturato in continua diminuzione; al credito sempre più difficile da reperire; alla mancanza di strade che rende il nostro territorio sempre più isolato”.

“Per poterci risollevare chiediamo solo che ci sia permesso di lavorare in pace – ha continuato il presidente di Confindustria Cuneo -. Non possiamo più andare avanti se il nostro tempo e le nostre capacità invece di usarle per migliorare e vendere i nostri prodotti le sprechiamo per star dietro ai mille adempimenti burocratici e a seguire i mille controlli che subiamo quotidianamente. Siamo isolati dal mondo, invece di fare le strade utili per il lavoro spendiamo gli stessi soldi per fare mille progetti, mille convegni, mille inutili discussioni, e nel frattempo l’economia muore”.

“Voglio lanciare un appello a tutti i presenti – ha concluso il numero uno degli industriali cuneesi – . Cerchiamo di essere concreti, utilizziamo al meglio i pochi soldi che ci restano, basta con gli sprechi e facciamo solo cose utili. Proprio qui ad Alba abbiamo due esempi di cose che non si sarebbero dovute fare e di cui le prime vittime sono gli albesi. La prima è l’ospedale che si sta costruendo nella peggiore posizione immaginabile, con costi da capogiro. La seconda è la pretesa di far passare l’autostrada sotto il Tanaro con costi insostenibili. Siamo realisti: è meglio una buona strada anche se non perfetta e non bellissima, o un’autostrada stupenda, quasi invisibile, con raccordi grandiosi ma che non verrà mai costruita? Ricordiamoci sempre che chi troppo vuole nulla stringe. Ho sentito dire che si vogliono spendere svariati milioni di euro per elettrificare la ferrovia Bra-Alba. Sarebbe un’ennesima follia perché si tratta di una linea costruita su un terreno franoso, proprio come quello dell’ospedale, e che è destinata alla dismissione. Possiamo farcela. Non piangiamoci addosso ma rimbocchiamoci le maniche e andiamo avanti. Se tutti insieme ci impegniamo al massimo, usiamo il buon senso, l’inventiva, le capacità e la grande voglia di lavorare, che sono la forza della nostra terra, la crisi resterà solo un brutto ricordo”.

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