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Conseguenze della Seconda Guerra Mondiale

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Conseguenze della Seconda Guerra Mondiale

Seconda Guerra Mondiale

La Seconda Guerra Mondiale mise in ginocchio l’Europa, spostando il centro economico verso gli Stati Uniti e l’URSS. Ecco le varie conseguenze.

La Seconda Guerra Mondiale, durata dal 1 Settembre del 1939 fino al 2 Settembre del 1945, contò un gran numero di morti, si arrivò a circa 40 milioni. La casa principale di questo numero è dovuto ai numerosi bombardamenti sulle città negli ultimi anni, infatti una grande differenza con la Prima Guerra Mondiale è sicuramente nel numero di morti tra i civili, esigui nella precedente e mai coinvolti. Le bombe atomiche misero in ginocchio il Giappone, radendo al suolo le città di Hiroscima e Nagasaki.

Ci furono diversi negoziati di pace dopo la Seconda Guerra Mondiale ma la conferenza più importante fu quella di Yalta nel 1945, dove si incontrarono Churchill, Roosevelt e Stalin. Essi divisero l’Europa in due sfere di influenza (occidente agli Usa, l’oriente all’URSS). Nell’Est Europa si stavano affermando da questa decisione i tanti regimi comunisti (la “cortina di ferro” che tanto preoccupava Churchill). Questi paesi si unirono assieme all’URSS nel Comecon nel 1949 (mutua assistenza economica) e nel Patto di Varsavia (una alleanza militare). In occidente si formò invece la NATO nel 1949 (alleanza militare supportata anche dagli Stati Uniti). Nello stesso anno in Germania oramai divisa a metà, si formò la Repubblica Federale Tedesca (sotto il dominio Alleato) e la Repubblica Democratica Tedesca (sotto il dominio sovietico).

Il Piano Marshall, entrato operativo dal 1948, fu un piano economico degli Stati Uniti per aiutare l’Europa post Seconda Guerra Mondiale, aumentando ovviamente la sua egemonia e arrestare l’avanzata comunista.

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