Consigli per risparmiare sulla carne

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Consigli per risparmiare sulla carne

La carne è costosa e, nei momenti di crisi, è il primo alimento a scomparire dal carrello della spesa. Ecco come fare per non eliminarla del tutto dalla tavola.

1) Variare gli acquisti. Le carni rosse e quelle bianche, a livello nutrizionale, sono ormai equivalenti. In più, i prezzi possono cambiare molto a seconda della tipologia dell’animale, della razza e del tipo di allevamento;

2) Sceglierla in base alla ricetta. Le carni di primo taglio (pancia, biancostato, geretto, scalfo, fesa, noce, magatello o girello, scamone, coda, lombata, filetto, roast-beef, controfiletto) sono le più costose e pregiate, ma vanno riservate alle cotture rapide. Per spezzatini o arrosti è meglio acquistare quelle di secondo taglio (sottospalla, collo, fesone, cappello del prete, geretto anteriore, brione, punta di petto, fusello). Per bolliti, stufati o brasati sono perfette le carni di terzo taglio.

3) Seguire la stagione. In inverno bistecca, lombata, fesa esterna e interna, pesce, noce, scamone e girello di coscia di bovino adulto costano circa il 10% in meno.

In estate si può risparmiare dal 20% (geretto anteriore e posteriore, fesone di spalla, pancia, copertina, girello di spada, taglio reale, petto, sottospalla, ossobuco) al 50% (punta di petto e frattaglie). In estate sottospalla, pancia, scamone e frattaglie di vitello costano il 20% in meno.

4) Cucinare in modo “furbo”. Anche l’attenzione a quello che si cucina contribuisce a far risparmiare sulla spesa. Per esempio, lo spezzatino preparato con le verdure è un piatto unico gustoso e completo.

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