Consiglio dei Ministri : aumenta un punto Iva, diminuisce Irpef

Roma

Consiglio dei Ministri : aumenta un punto Iva, diminuisce Irpef

Il Consiglio dei ministri, dopo essersi riunito in seduta
notturna, ha varato una legge di
stabilità che contiene una grande novità , vale a dire l’abbassamento di un
punto delle prime due aliquote dell’Irpef, che scendono dal 23 al 22% e dal 27
al 26%.

Mario Monti si lancia in un’affermazione perfetto stile
professore gongolante: “ Possiamo cominciare a vedere e toccare con mano che la
disciplina di bilancio paga, conviene. La nostra disciplina ci ha consentito di
non inseguire il peggioramento della congiuntura con aumenti di tasse, come è
avvenuto in altri Paesi. abbiamo dato un chiaro segnale che quando ci sono
segni di stabilizzazione ci si può permettere lievi sollievi” .Ha poi concluso
“Speriamo che gli italiani vedano in
queste decisioni, che non è una modificazione della rotta, che questa stessa
rotta ha un senso”

Da ciò deriva che , se da un lato la tassazione sui redditi
sarà alleggerita, dall’altro salirà quella sui consumi.

Vittorio Grilli, al
termine della seduta ha confermato “La pensavamo da mesi, ma siamo stati bravi
a tenerla segreta”, dopo aver scongiurato nel pomeriggio il pericolo di uno
sciopero nazionale da parte della Cgil

Le misure di risparmio contenute nel testo toccheranno vari
settori , del tutto immaginabili : sanità (1,5 miliardi), tagli ai rimborsi per
malattia sull’assistenza ai disabili, niente aumento in busta paga per gli
statali regioni, pubblico impiego e pubblica amministrazione, ma la nessuno si
sarebbe aspettata la misura “lampioni spenti”: risparmio energetico che si
otterrebbe attraverso lo “spegnimento dell’illuminazione ovvero il suo
affievolimento”.

Grilli ha poi precisato che “Non è una manovra, la
dimensione globale di questi interventi è di 10 miliardi a regime”.

Intanto un po’ tutti i ministri stanno lavorando di cesello
per livellare i costi, così il ministro
della Salute Balduzzi ad esempio sarebbe intenzionato a “rivedere i tagli nella
sanità all’interno del dl Sviluppo”, stando a fonti ministeriali citate
dall’Ansa, con lo scopo di ottenere una “rimodulazione” degli interventi.
Intanto ha assicurato “In Consiglio dei
ministri c’è stato un confronto pacato ma serrato” che ha portato a un
intervento in sanità “molto inferiore rispetto a quello paventato ; mi farò
carico ancora di presentare ai miei colleghi le ragioni per cui va ripensato
l’intervento in campo sanitario”.

Balduzzi ha del resto sottolineato che la
Sanità è un settore “che ha già subito molte riduzioni negli ultimi anni e che complessivamente
dà risultati ottimi pur con la spesa più bassa a livello europeo”.

Ma veniamo alle misure approvate dal consiglio dei ministri:

Sanità, tagli per un miliardo a regime al fabbisogno del
servizio sanitario nazionale .

Tobin Tax. Introdotta
una tassa sulle transazioni finanziarie da cui saranno esclusi i titoli di
stato.

Detassazione dei salari di produttività. Il governo si è
impegnato a destinare 1,6 miliardi nel 2013-2014 alla detassazione dei salari
di produttività a fronte dell’accordo che sarà raggiunto tra le parti sociali.

Spending review: nel 2012 risparmi per oltre 4 miliardi. Le
nuove misure di razionalizzazione della spesa pubblica tengono conto della
cosiddetta spesa “aggredibile” pari a circa 50 miliardi, vale a dire: 11
miliardi per l’acquisto di farmaci, 7 miliardi per i dispositivi medici e 32
miliardi di acquisti per gli investimenti.

Nella prima fase della sua
applicazione si sono risparmiati circa 4,4 miliardi , 10,3 miliardi saranno
risparmiati per il 2013 e 11,2 miliardi per il 2014. La spesa censita alla
quale fanno riferimento questi risparmi è pari a circa 60 miliardi di acquisto
di beni e servizi. L’importo censito nelle due fasi della revisione della spesa
è di 110 miliardi, circa il 65% della spesa pubblica per l’acquisto di beni e
servizi.

Pensioni di guerra e di invalidità: saranno soggette ad
Irpef.

Riordino agevolazioni. Per i redditi superiori ai 15mila
euro si introduce una franchigia di 250 euro per alcune deduzioni e detrazioni
Irpef e, per le sole detrazioni, si fissa il tetto massimo di detraibilità a
3000 euro.

Pagamenti della Pubblica Amministrazione con dismissioni. Il
pagamento degli arretrati della Pubblica amministrazione sarà finanziato con il
piano di dismissioni finalizzato a pagare il debito pubblico.

Banche. Saranno posticipate di 5 anni le deduzioni
riconosciute alle banche per il maggior valore riconosciuto al riallineamento per
l’imposta sostitutiva.

Riserve tecniche delle assicurazioni.

Sale dallo 0,35 a
0,50% l’acconto sulle riserve tecniche delle assicurazioni. La norma prevede
che nel 2014 il prelievo riscenda allo 0,45%

Controlli sui bilanci della P.A. Controlli dei bilanci delle
pubbliche amministrazioni. Verrà rafforzata la capacità di controllo sui
bilanci degli enti locali, che farà leva sulla Corte dei Conti, sui servizi
ispettivi della Ragioneria Generale dello Stato e sulla Guardia di Finanza.

Stretta, poi, sulle spese di consulenze informatiche e l’istruzione:
Il budget delle Università potrà crescere del 3% all’anno. Per alcuni enti di
ricerca la percentuale sale al 4. Ok alla vendita dei beni demaniali attraverso
fondi immobiliari; previsto anche un taglio ai patronati di 30 milioni di euro
nel 2014 e di altri 30 milioni nel 2015. Infine torna sotto la gestione di
Equitalia la riscossione delle multe per lo sforamento delle quote latte.

Il punto è che ci si chiede cosa si taglierà ? Grilli aveva
già a suo tempo minacciato che : “La legge di stabilità ha obiettivi che
richiederanno risorse anche aggiuntive per finanziarli”. Saranno dunque tali
risorse garantite da spending review e dalla Tobin tax? Il punto di domanda
resta visto che i proventi della tassa approvata stamattina a livello
comunitario dovrebbero andare direttamente a Bruxelles.

Tutto questo trambusto è nato dalla volontà si fermare l’aumento
dell’Iva e finanziare le risorse per gli esodati, ma anche il Tav (790 milioni)
e le penali per la mancata realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina
(300 milioni).

I FINANZIAMENTI. Tra i pochi ma nobili motivi della manovra
spicca la detassazione degli aumenti salariali. Quelli che saranno dati in
relazione a incrementi di produttività, innovazione ed efficienza organizzativa
saranno tassati nel 2013 al 10% entro il limite di 3.000 euro lordi, il tetto
massimo sarà di 1.670 milioni nel 2013 e 526 milioni nel 2014; importante anche
l’assegnazione di una dotazione finanziaria aggiuntiva di 300 milioni di euro
per l’anno 2013 al Fondo per lo sviluppo e la coesione per far fronte agli
oneri derivanti dalla mancata realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina.

Per il finanziamento
di studi, progetti, attività e lavori preliminari, lavori definitivi della
nuova linea ferroviaria Torino-Lione , verranno stanziato 79 milioni : voci per le quali è autorizzata la
spesa di 160 milioni di euro per il 2013, di 100 milioni di euro per il 2014 e
di 530 milioni per il 2015, mentre aumenta a 1,6 miliardi la somma da devolvere
al Fondo nazionale per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del
trasporto pubblico locale, anche ferroviario, nelle regioni a statuto
ordinario. 500 milioni saranno invece destinati alle Ferrovie per il 2013 per
il finanziamento degli investimenti relativi alla rete infrastrutturale
ferroviaria nazionale e 300 milioni per assicurare la continuità dei lavori di
manutenzione straordinaria della rete ferroviaria inseriti nel contratto di
programma tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e Rfi. Previsti
pure 300 milioni anche per l’Anas per garantire la continuità dei lavori di
manutenzione straordinaria della rete stradale inseriti nel contratto di
programma tra il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti e il gestore
della rete.

Lo Stato, comunque si concede qualche regalino: il governo ha infatti predisposto la
possibilità di fare erogazioni liberali al Fondo per l’ammortamento dei titoli
di Stato e usufruire di uno sconto fiscale pari al 19% dell’imposta lorda. Dulcis
in fundo c’è l’istituzione dell’Agenzia per la Coesione che dovrebbe
intervenire nella promozione dello sviluppo economico e della coesione
economica, sociale e territoriale e nella rimozione degli squilibri economici,
sociali, istituzionali e amministrativi del Paese al fine di favorire
l’effettivo esercizio dei diritti della persona.

2 Commenti su Consiglio dei Ministri : aumenta un punto Iva, diminuisce Irpef

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche