Consiglio di Stato: “Tessera del Tifoso pratica scorretta”

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Consiglio di Stato: “Tessera del Tifoso pratica scorretta”

Non è certo una buona giornata per il presidente del Coni Gianni Petrucci. Poche ore dopo il fallimento del Tavolo della Pace, infatti, è arrivato l’inatteso pronunciamento del Consiglio di Stato contro la Tessera del tifoso, dichiarata “una pratica commerciale scorretta” ed arrivato a seguito di un ricorso presentato dal Codacons e da Federsupporters. La sentenza va però chiarito: il no non è nei confronti del provvedimento adottato nel 2009 dall’allora presidente dell’Interno Roberto Maroni per arginare il fenomeno della violenza negli stadi, bensì contro “l’abbinamento inscindibile (e quindi non declinabile dall’utente) tra il rilascio della tessera di tifoso e la sottoscrizione di un contratto con un partner bancario”. Dito puntato contro le società, quindi, che per far “digerire” la Tessera ai propri abbonati ha dovuto accompagnarla con una sorta di carta di credito ricaricabile, che dà sì diritto a servizi speciali ma che risulta essere di fatto un pesante condizionamento nei confronti delle scelte economiche dei tifosi, soprattutto in un momento di ristrettezze come quello attuale.

Pratica commerciale scorretta” è la definizione data dal Consiglio di Stato che è però entrato anche nel merito della relazione no tessera-no trasferta, riconoscendo l’illegittimità dell’obbligo del possesso della Tessera per poter seguire la propria squadra in trasferta nel settore ospiti perché “l’acquisizione di tale utilità potrebbe indurre il tifoso a compiere un’operazione commerciale che non avrebbe altrimenti compiuto”.

E mentre è stata disposta una nuova seduta del Tar del Lazio che discuta il ricorso presentato da Codacons e Federconsumatori, le reazioni delle autorità sono di attesa. “Rispetto per le sentenze” ha dichiarato Petrucci, “Dobbiamo approfondire i contenuti e capire se l’illegittimità è collegata ad aspetta specifici” sono state invece le parole di Abete.

In attesa dei prossimi passi, il mondo dei tifosi registra una piccola vittoria. Va però detto che, dall’introduzione della Tessera, gli incidenti fuori e dentro lo stadio erano sensibilmente diminuiti, ma è tutto da dimostrare che alla base di questo particolare successo sia la Card. Analogamente non si è registrato il temuto calo di spettatori in concomitanza con l’obbligo della Tessera: i dati infatti parlano di stadi più pieni, in A come in B. I problemi del tifo, del resto, esulano dal possesso o meno di un pezzo di plastica.

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