Consonno, paese fantasma a Lecco: in vendita su internet a 12 milioni euro COMMENTA  

Consonno, paese fantasma a Lecco: in vendita su internet a 12 milioni euro COMMENTA  

La passeggiata principale del paese.

Gli eredi del Conte Amen hanno messo in vendita il paesino fantasma di Consonno, nel nord della Lombardia. Avete dodici milioni?

State a sentire: se siete su questa pagina vi piacciono i luoghi abbandonati, la cosa è abbastanza ovvia. Bene, e se io vi dicessi che alla modica cifra di 12 milioni di euro potete aggiudicarvi un intero paese?

La  Las Vegas del nord Lombardia?

In provincia di Lecco c’è un paesino che si chiama Consonno. Non potete mancarlo: è parecchio strano, con quella gigantesca pista da ballo a cielo aperto e quella strana architettura a metà tra l’arabo e il kitsch. Costruito dal conte Mario Bagno, soprannominato il Conte Amen dai contadini del luogo per le sue idee un po’ fuori di testa, doveva essere una città dedicata al piacere e al divertimento. E perchè no? L’Italia era in pieno boom economico e le cose sembravano solo migliorare. Beh, visto come siamo messi al giorno d’oggi, potete immaginare cosa sia successo: un lento fallimento, complicato da una frana che isolo completamente il paese. E tanti saluti ai 200 contadini le cui case erano state abbattute per costruire il tutto.


Il paese abbandonato in vendita al miglior offerente

Fino ad adesso, il posto era semplicemente uno dei tanti paesini abbandonati durante e dopo il boom economico, per quanto magari particolarmente “strano”. Un posto diventato ormai famoso più per i rave party e per il degrado che per la sua storia. Beh, le cose stanno per cambiare. Gli eredi del conte, stanchi di vedere il suo lavoro sprecato – o più semplicemente per ricavarci finalmente qualche euro – hanno deciso di mettere in vendita l’intero complesso. Ma ci sarà da faticare.


L’annuncio fa notare come, nonostante sia in una “splendida posizione in collina vista lago”, chiunque vorrà comprarlo dovrà prendersi cura di demolire il tutto, esclusa chiesa e canonica. Trentamila metri quadri di territorio edificabile, per la gioia di palazzinari e costruttori di centri commerciali, in mezzo a boschi e piste ciclabili. Sarebbe una soluzione migliore rispetto al momento, e potrebbe anche venirne fuori qualcosa di niente male, ma dipende tutto da cosa intendono fare i compratori.

Quindi, che state aspettando? Mettete mano al portafogli ora!

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La passeggiata principale del paese.
Il cortile interno della vecchia canonica, uno dei pochi edifici a non essere stati distrutti dal conte.
Il ponte del paese, in cui si può vedere in maniera evidente il gusto particolare del conte.
I segni lasciati dalla gente che si trova regolarmente al paese per organizzare rave.

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