Consorzi agrari del Piemonte: 200 milioni di fatturato, pronti a crescere ancora

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Consorzi agrari del Piemonte: 200 milioni di fatturato, pronti a crescere ancora

È stata costituita l’associazione regionale dei Consorzi Agrari denominata Cap Sinergie. I soci costitutori sono: il Cap Nord Ovest (il Consorzio Agrario che opera nelle province di Cuneo, Asti, Savona ed Imperia), il Cap di Torino e il Cap di Vercelli. Presidente del Cap Sinergie, Antonio Gai, presidente del Cap Nord Ovest, vice presidente Luigi Cavallino, presidente del Cap Torino. Direttore Vanni Valevano. Per il Cap di Vercelli, ha partecipato all’atto costitutivo il presidente, Paolo Dellarole. La sede della nuova associazione è in piazza San Carlo 197 a Torino e la sede operativa è presso il Cap di Carmagnola.
Attualmente, il fatturato complessivo supera i 200 milioni l’anno.
Dice il presidente Antonio Gai: “La neo costituita associazione di livello regionale è aperta ai Consorzi Agrari del Piemonte che, per ragioni diverse, non hanno ancora aderito, ma già hanno manifestato il loro interesse per il Cap Sinergie. Il nostro obiettivo è quello di lasciare autonomia ai singoli Consorzi Agrari, al fine di mantenere il raccordo con il territorio, tenendo in essere il Consiglio di Amministrazione ed elaborando, quindi, bilanci autonomi. Il Cap Sinergie si configura, pertanto, come un’associazione di secondo livello, che non sostituisce l’autonomia gestionale dei singoli Consorzi agrari, ma semmai, razionalizza l’impiego delle varie professionalità e, soprattutto, mette in rete i servizi erogati dal Consorzio Agrario, in un’ottica di utilizzo razionale delle risorse umane e delle strutture tecniche ed immobiliari”.

Aggiunge Vanni Valevano, direttore del Cap Sinergie: “Per realizzare gli obiettivi che ci siamo prefissati, manterremo l’attuale struttura, andando a potenziare la nostra presenza sul territorio, laddove si dovessero verificare esigenze e situazioni che lo richiedono. Ai nostri dipendenti, chiediamo un ulteriore salto di qualità e la piena condivisione del progetto, il cui fine è di continuare a far crescere la nostra azienda, in un’ottica di servizio alle imprese agricole non solamente nella fornitura dei mezzi tecnici, ma andando a stipulare accordi di filiera nei vari settori per garantire la valorizzazione delle produzioni delle imprese agricole piemontesi. In altre parole, intendiamo mettere insieme le professionalità comuni ai vari Consorzi che, pur mantenendo il posto di lavoro nella provincia in cui operano, assumono funzioni specialistiche, fornendo un servizio ai Cap, che ne ravvisano la necessità e che oggi da soli non ce la fanno a sopportarne i costi”.

Cap Sinergie non è solo un’idea od un progetto in fase avanzata di studio. Sin dallo scorso anno, è operativa una centrale acquisti unica per i Consorzi agrari del Piemonte. Questo aumenta il potere contrattuale dei Consorzi agrari ed offre la possibilità a soci e clienti di acquistare i mezzi di produzione a costi inferiori. Parimenti, da un paio d’anni, sono operativi contratti di filiera che vedono accordi con aziende di primaria importanza nel panorama agroalimentare, come nel caso della Barilla. Con questo accordo, sono valorizzati, economicamente parlando, i grani piemontesi che soddisfano le esigenze della nota industria di trasformazione.

I Consorzi agrari del Piemonte stanno inoltre mettendo in rete i servizi di controllo qualità interna e l’adeguamento delle strutture alle normative antinfortunistiche e antincendio, nell’ottica di garantire strutture moderne ed efficienti, ma soprattutto certificate dal punto di vista della normativa nazionale e comunitaria.
Conclude Antonio Gai: “Il nostro Cap Sinergie ha una valenza piemontese che è seguita da CAI (l’associazione nazionale Consorzi Agrari d’Italia), che ha nominato Ugo Falchi quale funzionario di collegamento tra il livello regionale e quello nazionale. Uomo di provata capacità manageriale, il dottor Falchi è elemento indispensabile, affinché il lavoro della nuova associazione sia in costante raccordo con gli obiettivi, da noi ampiamente condivisi, del livello nazionale. Questo a garanzia dell’autonomia dei singoli Cap e delle sinergie (di qui il nome) che vogliamo adottare nell’interesse di tutti: soci, clienti e personale”.

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