Conte, Cassano e la pagina 109: «Sesso e cibo: la notte perfetta»

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Conte, Cassano e la pagina 109: «Sesso e cibo: la notte perfetta»

Conte risponde a Cassano e lo fa servendosi proprio delle parole del giocatore barese. Alla provocazione di Fantantonio, che lo aveva definito un quaquaraqua e accusato di scarsa moralità, ricordando la condanna per omessa denuncia a carico del tecnico, Conte ha replicando ribadendo la sua opinione a proposito del calciatore. «Mi sembra che il signor Cassano nella propria carriera abbia più volte dimostrato sul campo e fuori dal campo di non avere i requisisti richiesti dal sottoscritto» ha affermato sul sito della società l’allenatore bianconero.

A sostegno del suo giudizio, l’allenatore chiama in causa lo stesso Cassano, o meglio la sua biografia, precisamente la pagina 109, dove il calciatore racconta parte della sua esperienza madrilena. In particolare le notti.

«Arrivo li che peso 86 chili, sono quasi un bue, ne dovrei smaltire cinque. Il problema è che a Natale mi sono sfondato di tutto: pesce, primi, secondi, terzi, pandoro. Panettone, un casino insomma.

Invece di dimagrire, da li a poco ingrasserò. Gioco poco e mangio tanto. Arriverò presto a quota novantuno. Un bue intero, adesso. Se ne accorge Carlos Latre, il più grande imitatore spagnolo e comincia a fare lo sketch con me che sfondo le recinzioni per prendere le patatine, cornetti, olive. Io in realtà non avevo bisogno di sfondare, era molto più facile. Il cibo era buonissimo ovunque. Quando non potevo mangiare trovavo sempre un sistema. In ritiro all’Hotel Mirasierra, per esempio, noi eravamo tutti al quinto piano. Quindi, prendevo una stanza al quarto o al sesto e facevo salire la ragazza durante la notte. Avevo un cameriere amico al quale davo cinquanta euro a ritiro. Il suo compito era portarmi tre o quattro cornetti dopo aver trombato, perché è normale che ti viene fame alle due o tre di notte. E allora che fai? Dopo che trombi devi mangiare: io quello facevo.

Considerati i cinquanta euro non mi sembra che non facesse nemmeno un grande sforzo. Portava i cornetti sulla scala di emergenza, io accompagnavo quella là e facevamo lo scambio. Alla pari. Lui si prendeva la tipa e la faceva uscire dalla porta di dietro. Intanto mi sfondavo di cornetti alla crema. Sesso più cibo: la notte perfetta».

Ok, Conte ha dimostrato che Cassano non è un professionista esemplare. Ma nessuno lo pensava, nemmeno lo stesso Cassano.

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