Conte e la panchina nerazzurra

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Conte e la panchina nerazzurra

Io come Lippi e Trapattoni? Nel calcio siamo dei professionisti, quindi mai dire mai. Io sono tifoso della Juventus, sono l’allenatore della Juventus, ma se dovessi andare al Milan o all’Inter, diventerei il primo tifoso di quel club. Io sono un professionista e il mio atteggiamento sarebbe uguale a quello di adesso, farei di tutto per far vincere la squadra che alleno”.

Così chiosava Antonio Conte nella intervista pre-partita Inter-Juventus; un Conte che non chiudeva la porta ad un futuro nerazzurro ricordando come altri tecnici prima di lui avessero allenato entrambe le formazioni.

Andando a ritroso nella memoria chi sono i tecnici che hanno allenato entrambe le compagini ?

Partiamo da HH2, al secolo Heriberto Herrera, tecnico paraguaiano della Juventus anni 60 che con la squadra torinese vinse 1 coppa Italia (1964-65 finale a Roma contro l’Inter) e 1 scudetto (1966-67, l’anno della papera di Sarti a Mantova che costò all’Inter lo scudetto).

HH2 allenò anche l’Inter per due stagioni: 2° posto nel 1969-70 alle spalle del Cagliari; l’anno dopo venne esonerato; al suo posto Invernizzi conquistò uno storico scudetto.

Negli anni 80′ Rino Marchesi allenò l’Inter nella stagione 1982-83, era l’anno dopo il mondiale; un campionato senza infamia e senza lode; dopo l’Inter il Napoli.

Fu però con la sua stagione a Como (1985-86), squadra che guidò alla salvezza, che seppe attirare le attenzioni dei dirigenti bianconeri; ebbe il difficile compito di sostituire Giovanni Trapattoni.

Raccolse un’eredità pesante e una squadra ormai logora e da rifondare, a Torino 2 stagioni ma nessun particolare clamore.

Giovanni Trapattoni invece dopo 10 anni di Juventus cercava nuova gloria a Milano: 5 stagioni ed una squadra che finalmente ritornava competitiva.

Al di là dei successi (pochi in relazione al valore del tecnico e dei giocatori) Trapattoni riuscì a far risplendere la stella nerazzurra: 1 scudetto, 1 coppa Uefa e 1 supercoppa Italia.

Dopo Trapattoni arrivò Lippi, un tecnico mai amato dai tifosi nerazzurri, certe sue frasi, certi suoi comportamenti non gli permisero di essere mai veramente accettato dall’ambiente; Lippi dopo lo scudetto dei veleni vinto nel 1987-98 con episodi dubbi, intervistato dichiarava: “Ci hanno tirato addosso tanta merda che la metà bastava.

Ecco perché è lo scudetto più bello“.

Nonostante i successi bianconeri in nerazzurro non riuscì a lasciare il segno; appena arrivato molti senatori vennero costretti ad abbandonare la squadra perchè non considerati dal tecnico; certo il suo primo anno non fu negativo.

Fino a quando Vieri fornì il suo apporto l’Inter sembrava poter lottare per il titolo, poi però si perse per strada, anche la finale di coppa Italia venne persa contro la Lazio e l’unica consolazione fu l’accesso alla Champions League.

L’anno dopo poi fu una tragedia, fuori al primo turno e dopo la prima sconfitta il tecnico praticamente invitò Moratti a licenziarlo : “se fossi il presidente Moratti licenzierei l’ allenatore e prenderei i giocatori a calci“, suggerimento poi accettato dal presidente.

A questi bisogna poi aggiungere Ranieri e Zaccheroni, entrambi hanno allenato le due formazioni senza particolari acuti; sulla panchina nerazzurra anche MarcoTardelli, successivamente ha ricoperto incarichi da dirigente per la Juventus.

Menzione speciale per József Viola; allenò l’Inter nel 1928-29.

Cereda Stefano

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Stefano Cereda 439 Articoli
Laureato in Scienze Storiche all'Università Statale di Milano, relatore in un convegno patrocinato dalla Provincia di Lecco sui 150 anni dell'Unità d'Italia, per il medesimo convegno autore di un saggio sul Risorgimento.