Conti Correnti: Intesa San Paolo alza i costi, rincari fino a 120 euro l'anno

Conti Correnti: Intesa San Paolo alza i costi, rincari fino a 120 euro l’anno

Economia

Conti Correnti: Intesa San Paolo alza i costi, rincari fino a 120 euro l’anno

banche intesa san paolo

Brutto colpo per numerosi correntisti delle banche del gruppo Intesa San Paolo, dal 1 agosto aumentano i costi, rincari da 0 a 120 euro l'anno

Dal 1 agosto molti correntisti che hanno il proprio denaro in un conto delle banche del gruppo Intesa San Paolo potrebbero dover sborsare fino a 120 euro in più l’anno. E’ quanto comunicato dal gruppo che in un documento di quattro pagine, comprensivo di tabelle, già inviato a diversi risparmiatori sin dalla metà di maggio, annuncia una rivoluzione che interessa chi non utilizza il denaro sul conto corrente. E non si tratta di un micro aumento perchè, fatti i dovuti calcoli, ogni correntista potrebbe dover versare da 0 fino a 120 euro in più l’anno.

Si fa riferimento ai conti con le opzioni a zero spese come Zerotondo, con una beffa: questa tipologia di opzione infatti prevedeva l’azzeramento dell’invio di messaggi cartacei via posta, dunque la notizia è stata trasmessa esclusivamente online e solo i correntisti più attenti l’avranno notata. Anche se l’istituto ha comunicato di averla inviata anche in forma cartacea infatti, ad oggi sono in tanti a non averla ricevuta.

Cosa cambierà dal 1 agosto 2017 con le nuove regole?

Difficile al momento capire cosa cambierà per i clienti: sicuramente per quelli con una giacenza sino a 2000 euro non vi saranno aumenti e comunque l’incremento, anche nei casi limite, non supererà i 10 euro al mese come evidenziato dalle tabelle allegate dall’istituto dalle quali si evince però che i rincari scatteranno anche da soglie piuttosto basse.

Chi ha aperto il conto prima del 2009 e nel 2016 ha lasciato in deposito almeno 10mila euro sarà, ad esempio, soggetto all’aumento; per gli importi compresi tra 2 e 10mila euro i rincari saranno nell’ordina di pochi centesimi fino ad 8,4 euro al mese.

Come si legge, la banca offre anche la possibilità di un’alternativa: L’istituto “darà inoltre corso a interventi annuali di miglioramento delle condizioni – sino all’azzeramento dell’incremento – in caso di riduzione della giacenza media annua del conto sia di variazione al rialzo dei valori medi annui del Dfr”, cioè il tasso sui depositi. questo significa che i risparmiatori dovrebbero concretamente togliere dal conto i propri soldi ed investirli magari in prodotti finanziari oppure tornando a metterli sotto il materasso, come un tempo. La grande beffa è legata al fatto che la decorrenza di questa nuova direttiva sarà il 1 di agosto ovvero in piena estate, quando in pochi si accorgeranno del balzo all’insù delle proprie spese banciarie.

Ai correntisti la banca ha scritto: “Negli ultimi anni la discesa dei principali tassi di riferimento sul mercato addirittura in area negativa ha determinato un persistente impatto sfavorevole sull’attività di deposito, gestione e remunerazione della liquidità” e “tale impatto ha fatto venire meno l’equilibrio tra costo per la banca del servizio offerto e le condizioni economiche applicate ai conti correnti”.

Insomma alle banche la politica monetaria messa in atto da Draghi sta costando troppo ed i costi verranno in parte scaricati proprio sui clienti delle banche stesse…

6 Commenti su Conti Correnti: Intesa San Paolo alza i costi, rincari fino a 120 euro l’anno

    • A me chiedono da 5€ a trimestre a 30€ mensile ,tramite una mail dal conto corrente,ma e legale?e se non lo fosse quanti potrebbero far valere I propi diritti visto che deve spendere soldi da un avvocato che non ti torneranno mai indietro?

  1. A me chiedono da 5€ a trimestre a 30€ mensile ,tramite una mail dal conto corrente,ma e legale?e se non lo fosse quanti potrebbero far valere I propi diritti visto che deve spendere soldi da un avvocato che non ti torneranno mai indietro?

  2. Forse qualcosa mi sfugge:ma io ho veramente bisogno di una banca per vivere o la banca ha bisogno di me per esistere?
    Compriamo più materassi.

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