Continua la protesta degli studenti milanesi COMMENTA  

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Capita spesso che nel corso dell’anno scolastico si verifichino proteste da parte degli studenti e i motivi possono essere diversi: si va dalla riforma Gelmini, che a causa dei tagli che sono stati introdotti ha scontentato molti, ma anche disagi che riguardano casi specifici che possono avere conseguenze negative sull’andamento dello studio.

In particolare, però, a partire da lunedì sera è iniziata una protesta non solo simbolica ma anche piuttosto evidente che ha coinvolto un gruppo di studenti del “Liceo Gandhi” di Milano, che a partire da lunedì sera si sono radunati sui tetti della scuola per protestare contro il presunto sgombero che avrebbe dovuto essere effettuato da parte delle forze dell’ordine. Inizialmente il gruppo era composto da cinque persone, ma mercoledì sera l’unica ragazza che ne faceva parte ha scelto di abbandonare per continuare i suoi impegni lavorativi dato che si tratta di un liceo serale in cui i ragazzi oltre a studiare lavorano anche nel corso della loro giornata.

La protesta è diventata pià evidente un paio di giorni fa dato che i ragazzi hanno voluto mettersi a cavalcioni sul cornicione accompagnati da uno striscione piuttosto eloquente su quelle che erano le loro intenzioni:” Vogliamo solo studiare o volare”, , anche se poco dopo hanno scelto di rientrare in un punto meno pericoloso. Il loro intento è quello di fare in modo che vengano riaperte le classi che gli permettono di studiare la sera, mentre dal momento dell’entrata in vigore della riforma Gelmini che ha provocato alcuni tagli non sono più attvi. Il tar ha già ordinato che tutto torni a funzionare come fino a qualche mese fa, ma finora il Comune di Milano ha ignorato la situazione, non resta che attendere come si evolverà nei prossimi giorni perchè il diritto di chi vuole impegnarsi e studiare andrebbe maggiormente tutelato.

Immagine tratta dal sito www.beppegrillo.it/2009/11/gandhi/index.html

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