Controindicazioni antidepressivo iperico

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Controindicazioni antidepressivo iperico

L’iperico (Hypericum perforatum) è una pianta originaria dell’Europa e dei climi continentali, alta dai 60 ai 100 cm ed è nota anche con il nome di “erba di San Giovanni” perché il periodo di massima fioritura è intorno al 24 giugno oppure anche con il nome di “scacciadiavoli” proprio per le sue proprietà di antidepressivo. In realtà, in fitoterapia, l’iperico è già utilizzato per uso esterno come antiinfiammatorio, cicatrizzante e antisettico, ma solo recentemente è stata autorizzata la sua immissione sul mercato (AMM) come farmaco fitoterapico contro gli stati depressivi lievi e l’ansia. Grazie ai principi attivi del’iperforina e delle ipericine, l’iperico può essere impiegato – sotto prescrizione medica – per alleviare l’insonnia e la depressione leggera o stagionale, nonché i disturbi legati ai cambiamenti ormonali dovuti alla menopausa.

Come tutti i farmaci ha delle controindicazioni, l’iperico, infatti, ha un’azione foto sensibilizzante sui soggetti dalla pelle, capelli e occhi chiari, ed è meglio non esporsi alla luce del sole durante l’assunzione dell’iperico per evitare reazioni allergiche e bruciori diffusi; inoltre l’iperico – come la maggior parte degli antidepressivi – provoca astenia, agitazione, tachicardia, affaticamento, secchezza della bocca, riduzione della libido, aumento della frequenza delle minzioni.

L’iperico non deve essere somministrato ai bambini, né alla donne in stato di gravidanza. Infine, l’iperico interferisce con altri farmaci talvolta potenziando, talvolta annullando gli effetti degli altri farmaci antidepressivi e non. Ovviamente quando si assume l’iperico – così come qualsiasi altro farmaco – occorre astenersi dall’alcol.

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