Cop21, oggi la chiusura, attesa per i contenuti dell’accordo finale COMMENTA  

Cop21, oggi la chiusura, attesa per i contenuti dell’accordo finale COMMENTA  

Oggi è il giorno di chiusura della ventunesima Conferenza Mondiale sul Clima e l’attesa per l’accordo finale è molto grande.

Nei giorni scorsi, il presidente della Cop 21, nonché ministro degli Esteri francese Laurent Fabius, aveva parlato di una bozza promettente, ma anche di “opzioni che restano aperte nel testo, che non è la versione finale”. “Dobbiamo continuare la discussione su questa base” aveva proseguito Fabius, “per raggiungere un compromesso che ci permetta di arrivare all’accordo”. Ancora troppe le parti sulle quali manca il consenso di tutti i paesi partecipanti, specie su quelli che i commentatori hanno definito i tre punti critici, “la differenziazione, il finanziamento, e il tema dell’ambizione”, e cioè quello – il più importante di tutti – relativo all’individuazione degli obiettivi a medio e lungo termine per la riduzione delle emissioni.

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Lo scontro vero, quello che potrebbe mandare a monte l’accordo o renderlo troppo morbido, è quello fra i paesi industrializzati e quelli in via di sviluppo, che reclamano il loro diritto a inquinare un po’ il pianeta, come tutti gli altri hanno fatto prima di loro.

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Nulla di sorprendente, al contrario della posizione espressa dalla Corea del Nord, che si è rivelata essere fra i paesi più propositivi. “Il presidente Kim Jong Un” ha detto il ministro degli Esteri Ri Su-yong, “ha dichiarato guerra alla deforestazione e ha presentato un grosso e ambizioso progetto con una grande iniziativa di rimboschimento nel prossimo decennio, che aiuterà lo sforzo nazionale per mitigare i cambiamenti climatici, riducendo le emissioni di gas ad effetto serra”.

Anche Papa Bergoglio è intervenuto sulla questione ambientale, raccomandando di usare il massimo sforzo “per il bene della casa comune, di tutti noi e delle future generazioni”.”A Parigi” ha dichiarato il Pontefice, “ogni sforzo dovrebbe essere rivolto ad attenuare gli impatti dei cambiamenti climatici e, nello stesso tempo, a contrastare la povertà e far fiorire la dignità umana.

Le due scelte vanno insieme: fermare i cambiamenti climatici e contrastare la povertà perché fiorisca la dignità umana”.

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