Coppa Italia: Milan ok ai supplementari. Infortunio per Pato

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Coppa Italia: Milan ok ai supplementari. Infortunio per Pato

Non ne va bene una al Milan di questi tempi. Prima l’affare (forse) sfumato Tevez, poi il derby perso per un episodio ed ora pure la faticaccia in Coppa Italia con il turno superato contro il Novara solo dopo i supplementari, ovvero ciò che Allegri voleva evitare per non affaticare un gruppo già ridotto all’osso. E non solo, perché nel finale di gara è arrivato pure l’infortunio di Pato, match winner della serata, che ha lasciato il campo a pochi secondi dalla fine per un sospetto problema muscolare. L’ennesimo della carriera del Papero, che tiene con il fiato sospeso Allegri fino agli accertamenti di giovedì. In uno stadio semivuoto ed avvolto nella nebbia Milan e Novara si sono affrontate al piccolo trotto per un’ora, poi la partita è salita di tono chiudendo con ben sette ammonizioni. Hanno vinto i rossoneri che hanno però risolto la pratica solo al 100’ grazie al redivivo brasiliano che mostra il meglio del repertorio scartando Fontana ed appoggiando in rete su assist di Robinho.

Giovedì prossimo quarti contro la Lazio. Poche indicazioni per i due tecnici, l’unica davvero credibile è arrivata dal match-winner, Stephan El Shaarawy che dopo il gol all’Udinese a settembre e dopo il buon spezzone nel derby continua a farsi trovare pronto.

Sua la rete del vantaggio a metà primo tempo, e che gol: ricevuta palla ai venti metri, il Piccolo Faraone salta un difensore e calcia con potenza battendo l’incolpevole Fontana, sua un’altra occasione a fine primo tempo quando, entrato in area dalla sinistra come predilige fare, ha scaricato con forza verso la porta trovando la respinta di Fontana. Per il giovane savonese si è trattato di un’ideale “rivincita” della finale playoff di Serie B dello scorso anno, che per El Shaarawy finì dopo appena un quarto d’ora quando Dal Canto lo sostituì per riequilibrare la squadra dopo l’espulsione di Cesar. Prima e dopo si è visto pochissimo calcio: il Milan, in cui è subito andato in campo Merkel, è parso lento e senza guizzi, Novara chiuso a riccio nella sua retroguardia a cinque.

C’ha provato Inzaghi, vicino al gol di testa al quarto d’ora poi, dopo lo svantaggio è stato il Novara a sfiorare il pareggio con Granoche che, inspiegabilmente solo a centro area, ha concluso tra le braccia di Amelia.

Poco ritmo anche in avvio di ripresa, nel Milan entra Pato per Inzaghi ma almeno nei primi minuti il Papero conferma l’abulia del periodo non riuscendo ad entrare in partita. I rossoneri hanno il torto di non cercare il raddoppio così i piemontesi, che Tesser ha via via sbilanciato con gli inserimenti del volitivo Rubino e di Jeda, hanno spostato in avanti il baricentro pur senza mai creare veri pericoli. Improvviso così il pareggio arrivato a tre dalla fine grazie ad una punizione di Radovanovic che prolunga la partita all’extra-time. In pieno recupero Pato avrebbe l’occasione per evitarli ma come spesso gli capita il brasiliano vanifica un bel contropiede sbagliando l’assist a Robinho.

I supplementari si aprono all’insegna di Pato che prima chiama Fontana al miracolo e poi segna il bel gol-partita che di fatto stende il Novara, virtualmente in dieci visto l’infortunio di Pesce a cambi esauriti. Neppure così però Robinho trova la via del gol sbattendo contro il palo che dice di no alla sua bella conclusione da centro area. Finale d’assalto per il Novara ma la rivincita è rimandata a domenica. Quasi sicuramente senza Pato.

Milan-Novara 2-1

Marcatori: 24′ El Shaarawy; 87′ Radovanovic; 99′ Pato

Milan: Amelia; Bonera, Nesta, Mexes, Antonini (91’ Abate); Merkel, Ambrosini, Nocerino; Emanuelson (81’ Robinho); Inzaghi (58’ Pato), El Shaarawy. (Roma, De Sciglio, Taiwo, Valoti). All.: M. Allegri.

Novara: Fontana; Morganella, Dellafiore, Centurioni (76’ Jeda), Paci, Garcia; Marianini (53’ Jensen), Radovanovic, Pesce; Granoche, Morimoto (62’ Rubino). (Ujkani, Rinaudo, A. Mazzarani, Caracciolo). All.: A. Tesser.

Arbitro: Giannoccaro (Lecce)

Ammoniti: Rubino, Robinho, Radovanovic, Nocerino, Merkel, Morganella e Garcia.

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