Coppa Italia: Udinese bestia rosso…nera COMMENTA  

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Milan Udinese 1-2

L’Udinese ce l’ha fatta: si è riconfermata bestia nera del Milan in Coppa Italia. Ce l’ha fatta nonostante una stagione disastrosa in cui naviga a 3 punti dalla zona retrocessione, addirittura a -5 dal Milan, il che è tutto dire. Ce l’ha fatta nonostante in giro si dicesse che la “cura Seedorf” avrebbe risollevato le sorti dei rossoneri. Ce l’ha fatta nonostante il gol di Balotelli subito dopo appena 6 minuti. Ce l’ha fatta perché, semplicemente, è destino che debba sbattere il Milan fuori dalla Coppa nazionale. Per la quarta volta su quattro, per la terza volta ai quarti.

La prima volta fu nella stagione 1984/85: primo turno, 1-0 al Friuli e tanti saluti. La volta successiva, nel 2004/2005, fu più combattuta: il Milan vinse l’andata a San Siro per 3-2, prima di farsi ridicolizzare a Udine per 4-1. Poi venne il 2009/2010: a San Siro, 0-1 dell’Udinese. Ieri Milan e Udinese si sono mantenute fedeli al copione della loro storia nella Coppa: illudendo e sorpassando. Quand’è così, che ci vuoi fare? Il mantra milanista quest’anno fa il verso al Dr. Frankenstein di Mel Brooks: “Il destino è quel che è, non c’è scampo più per me“.

Certo, la partita non passerà alla storia per la sua bellezza: tasso tecnico da Lega Pro, entrate assassine, simulazioni assortite, noia mortale, gol sbagliati che farebbero invidia allo sciagurato Egidio Calloni, e così via. Però alla fine l’Udinese ne esce fuori alla grande, grazie al rigore di Muriel e ai dentoni di Nico Lopez, e magari pescherà da qui le forze per salvarsi in campionato. Ed il Milan? poco da dire. Il Milan ne esce con sole conferme: la conferma di una stagione maledetta; la conferma di non avere una società alle spalle; la conferma di non avere ancora un allenatore e, soprattutto, la conferma di non essere una squadra di calcio.

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