Corea del Nord, il braccio destro di Kim Jong Un in punizione in una fattoria COMMENTA  

Corea del Nord, il braccio destro di Kim Jong Un in punizione in una fattoria COMMENTA  

La vita dei grandi leader politici e dei dittatori è costellata di episodi, aneddoti e dettagli di quelli che finiscono nelle biografie ufficiali.

Particolari, si potrebbe dire così, dai quali è possibile dedurre i tratti dell’uomo cui si riferiscono, sia in termini politici, sia in termini personali.

Kim Jong Un è uno di questi dittatori. È un uomo che ama far parlare di sé, uno che sembra spesso aprire bocca solo per scatenare un putiferio, uno che predilige i toni alti, la polemica, la minaccia di guerra e l’esibizione muscolare piuttosto che la ricerca della cooperazione e la pace.

Lui e la sua Corea del Nord sono spesso considerati il vero spauracchio per l’ordine geopolitico mondiale, anche se di loro ci si dimentica con molta facilità.

Ed ecco perché la Corea del Sud, per la quale l’esistenza di Kim Jong Un è una minaccia molto più che per il resto del globo, non spegne mai i riflettori sul dittatore, mai stancandosi di riportare al mondo le sue – a volte tragiche, a volte soltanto buffe – malefatte.

L’ultimo caso risale a ieri, quando la National Intelligence Service della Corea del Sud (Nis) ha presentato al parlamento di Seul un rapporto (del quale ha riferito anche la Cnn) relativo a Choe Ryong Hae, da tempo considerato il braccio destro di Kim Jong Un.

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Secondo tale rapporto, Choe Ryong Hae sarebbe rimasto vittima di una delle esemplari punizioni che di tanto in tanto il dittatore impartisce (con la precisazione che, a riferire di questi episodi, è quasi sempre la sua acerrima nemica, la Nis) ai suoi sottoposti, ovvero sarebbe stato inviato in una fattoria per un periodo di rieducazione. Motivo del castigo sarebbero i malfunzionamenti della centrale idroelettrica di Baekdusan, della quale Choe Ryong Hae era responsabile. Che cosa, di preciso, significhi “rieducazione” si può solo ipotizzare: il colpevole braccio destro di Kim Jong Un potrebbe essere stato inviato a zappare per purgare le sue incompetenze, oppure a pulire le stalle (questo lo ha fatto persino Ercole) o chissà cos’altro. Questo, la Nis non sembra averlo scoperto.

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1 Commento su Corea del Nord, il braccio destro di Kim Jong Un in punizione in una fattoria

  1. «Kim Jong Un è uno di questi dittatori. È un uomo che ama far parlare di sé, uno che sembra spesso aprire bocca solo per scatenare un putiferio, uno che predilige i toni alti, la polemica, la minaccia di guerra e l’esibizione muscolare piuttosto che la ricerca della cooperazione e la pace.» Certo, ama così tanto la minaccia di guerra che ogni anno propone alla Corea del Sud di firmare l’armistizio che non è mai stato firmato dal 1953…dovreste verificare meglio le vostre informazioni. Gli unici che minacciano la guerra sono gli USA e il loro regime fantoccio sudcoreano, la Corea del Nord si fa solo gli affari suoi. “con la precisazione che, a riferire di questi episodi, è quasi sempre la sua acerrima nemica, la Nis” L’avete già detto prima! Tutte queste notizie vengono o dal NIS o dalla CIA.
    Saluti 😉

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