Corea del Nord pronta a usare l’atomica contro l’Occidente COMMENTA  

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“Se gli Stati Uniti o altre forze ostili proseguiranno le loro politiche spregiudicate nei confronti della Repubblica Popolare della Corea del Nord e si comporteranno maliziosamente, la Repubblica Popolare è pronta ad affrontarli con armi nucleari in qualunque momento”.


È con questa dichiarazione che il direttore dell’Istituto Nazionale per l’Energia Atomica nord coreano ha voluto benedire la riattivazione del reattore nucleare di Yongbyon, località a circa 90 chilometri a nord della capitale Pyongyang, nel chiaro e non nascosto intento di potenziare e migliorare gli armamenti atomici nazionali.


“Tutte le installazioni, compreso l’impianto per l’arricchimento dell’uranio, hanno ricominciato a operare regolarmente” ha proseguito il direttore “sono state riorganizzate, modificate o riadattate per consentire un utilizzo di armi più potenti”.


La prova generale di funzionamento del reattore è già stata fissata per il prossimo 10 ottobre, data in cui sarà presente anche il leader Kim Jong Un, nonché ricorrenza del 70 esimo anniversario della fondazione del Partito dei Lavoratori.

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L’impianto di Yongbyon era fermo dal 2007, quando era stato bloccato a seguito degli accordi raggiunti nel tavolo a sei (Corea del Nord e Corea del Sud, USA, Cina, Russia e Giappone), in base ai quali Pyongyang rinunciò alla corsa agli armamenti atomici in cambio di aiuti.

Secondo alcune fonti, la riattivazione del reattore potrebbe portare in breve tempo alla fabbricazione di non meno di dieci ordigni nucleari. Notizia preoccupante di per sé, ma aggravata dal fatto che solo pochi giorni fa dalla Corea del Nord è arrivato anche l’annuncio del completamento dei sistemi per il lancio di satelliti con razzi a lunga gittata, che potrebbero essere equipaggiati anche con testate atomiche.

La comunità internazionale è ormai abituata ai bluff di Kim Jong Un, tanto che il giudizio del National Intelligence Service (NIS) di Seul è lapidario. Kim Jong Un, secondo l’agenzia, sarebbe un appassionato giocatore di Battlefield, un gioco di guerra per playstation e, ora, “i trionfi virtuali alla consolle l’hanno galvanizzato e vorrebbe comandare un esercito vero senza preoccuparsi delle conseguenze estreme”.

Riferendosi poi al fatto che i leader nord coreano non ha mai prestato il servizio di leva, riparando in Svizzera per frequentare una scuola inglese, la NIS spiega che Kim Jong Un “sta facendo tutto questo anche per rimuovere la macchia di imboscato in Svizzera negli anni in cui avrebbe dovuto prestare servizio di leva”.

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