Corpo e mente cambiano nelle generazioni, lo racconta una mostra COMMENTA  

Corpo e mente cambiano nelle generazioni, lo racconta una mostra COMMENTA  

Come e perché il nostro corpo e la nostra mente sono diversi da quelli delle generazioni precedenti? Come possiamo sviluppare al meglio le nostre potenzialità? Queste le domande al centro della mostra ‘Da zero a cento, le nuove età della vita’, alla Triennale di Milano, dal 21 febbraio al 1° aprile.


Nel corso dell’ultimo secolo la condizione umana è cambiata come mai era avvenuto prima: la nostra costituzione genetica è rimasta la stessa, ma un ambiente trasformato dalla tecnologia ne ha fatto emergere uomini e donne diversi. Questi cambaimenti sono analizzati attraverso le intuizioni di alcuni artisti contemporanei come Evan Baden, Guy Ben-Ner, Martin Creed, Hans Peter Feldmann, Stefania Galegati Shines, Anish Kapoor, Ryan Mc Ginley, Marcello Maloberti, Ottonella Mocellin e Nicola Pellegrini, Gabriel Orozco, Adrian Paci, John Pilson, Cindy Sherman, Frances Stark, Miwa Yanagi.


Cindy Sherman - Untitled #465, 2008 - fotografia a colori

Sono sei gli ambienti espositivi, uno dedicato ad ogni età della vita, qui troviamo le opere degli artisti contemporanei a confronto con le attuali scoperte della scienza. Insieme alle opere d’arte, alcune delle quali realizzate appositamente per l’esposizione, una serie di exhibit scientifici non solo mostreranno come e perché la nostra vita è cambiata, ma spiegheranno anche che cosa oggi sappiamo di nuovo su ogni età.


La mostra d’arte e di scienza è ideata e prodotta da Fondazione Marino Golinelli in partnership con La Triennale di Milano, a cura di Giovanni Carrada e Cristiana Perrella con la collaborazione di Silvia Evangelisti (www.dazeroacentolamostra.it).

 

 

 

 

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