Corpo, sangue, gestualità: performance art in mostra al Madre COMMENTA  

Corpo, sangue, gestualità: performance art in mostra al Madre COMMENTA  

Il corpo nelle sue accezioni più estreme. Questo è il tema di “Corpus. Arte in Azione” rassegna di performance art dal sapore newyorkese che si terrà al Madre, in collaborazione con il Napoli Teatro Festival.

La rassegna sarà ospitata negli spazi del museo del centro storico fino al 26 giugno.
Curata da Eugenio Viola e Adriana Rispoli, la mostra è un’esplorazione, ora cruda, ora ascetica, del corpo umano, nella duplice veste di soggetto e oggetto, di attore e opera.

Una seria di sculture e di opere di perfomance/visual art illustrano le accezioni più funesta e sanguinaria del corpo umano: tagli, incisioni, protesi (che ricordano un pò la visione biotcnologica del regista di “Crash”, David Cronenberg) mettono inscena senza alcun filtro una figura umana scandagliata nelle sue forme più sanguinarie ripercorrendo temi cari al filone “neoprimitivista”.

L’artista Milica Tomic, ad esempio, con una performance più squisitamente teatrale getta uno sguardo impietoso sulle lacerazioni e le violenze “fisiche” subite dalla popolazione dell’ex Iugoslavia.
La mostra presenta anche un altro filone artistico, legato alla gestualità corporea abbinata all’elemento sonoro.

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Le opere di performance art di autori quali Jamie Shovlin si riallacciano all’indistrial art dell’avanguardia newyorkese, mettendo in scena un “arte in movimento” che fa perno sul binomio corpo-musica”. Il tutto è accompagnato da un’ampia rassegna documentaria, che oltre a presentare gli autori delle opere esposte, offre una serie di materiali inediti sulle “performance” più estreme.

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