Corrado Guzzanti: arriva un mega petizone in sua difesa - Notizie.it

Corrado Guzzanti: arriva un mega petizone in sua difesa

Roma

Corrado Guzzanti: arriva un mega petizone in sua difesa

In un solo giorno sono state raggiunte oltre 23mila firme
pro Corrado Guzzanti, a seguito di una
denuncia per vilipendio alla religione fatta dall’Aiart, l’Associazione
telespettatori cattolici, per la sua interpretazione satirica di Don Florestano
Pizarro. I cattolici non hanno gradito i riferimenti alla bioetica e la presa
in giro dei vertici ecclesiastici, alle sacre scritture ed al Pontefice.

Il prete sguaiato è uno dei cavalli di battaglia ( modellato
sulla figura del defunto Gianni Baget Bozzo) che l’attore romano interpreta in
teatro ed in televisione da oltre dieci anni ed ha fatto il suo esordio nel
2001 nel Caso Scafroglia all’”Ottavo Nano”, poi nel 2008 a “Parla con me” e nell’ultimo show del 2011,“Aniene. Si tratta
solo di satira, ammessa dall’articolo 21 della Costituzione, ma ancora una
volta pare che nel nostro paese tale diritto non possa essere esercitato
liberamente.

Raccontiamo il
frammento di farsa contestato:

L’attore in abito talare siede su uno scranno dorato con al
collo una croce volutamente esagerata e parlando con marcato accento romanesco
.Rispondendo ad una domanda sull’uso del preservativo per prevenire l’Aids,
replica: “A noi, daa vita, ce frega dal
momento del concepimento fino alla nascita.

Già un quarto d’ora dopo non je ne
frega più niente a nessuno
” Successivamente Guzzanti/Pizarro lancia qualche
proposta per contrastare il ricorso all’aborto: “A ‘ste ragazze che abortiscono je levamo i punti della patente. Se non
porti avanti la gravidanza non porti manco la macchina
”. E poi : “Ma chi ve la tocca sta 194? Magaaari, ma
quella ormai è una battaglia persa. Ma te poi fa’ partori’ una per forza? Che
dobbiamo fa’, je commissariamo er corpo, je mandiamo i carabinieri a casa?
Magaaari, ma non se pò fa’, non te lo fanno fa’”.

I telespettatori cattolici sono così suscettibili alla
satira, che, in aggiunta alla querela contro Guzzanti, hanno richiesto alla 7
di sospendere il programma “Recital”,
la messa in onda di tre serate dell’omonima tournée teatrale di Guzzanti del
2009, in prima serata. Il 9 gennaio è stata trasmessa la prima, le altre
potrebbero essere censurate. Come non bastasse, l’associazione cattolica
intende presentare un esposto all’Agcom, “perché
accerti violazioni e sanzioni per questo programma, che non ha niente a che
vedere con la satira e con lo spettacolo
”.

Dal web è arrivata prontamente la risposta degli ammiratori
di Guzzanti, ma anche quella dei liberi pensatori e da coloro che hanno un
minimo di capacità di intendere e di volere e di capire il confine tra la
realtà e la fantasia.

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