“Corsi e ricorsi storici” della vita COMMENTA  

“Corsi e ricorsi storici” della vita COMMENTA  

 

 

Era pomeriggio e pioveva. Il cielo era un’unica patina grigia, nessun raggio di sole alle ore 15:00 sul Necci (noto locale di Roma frequentato da Pier Paolo Pasolini). Eravamo fuori, all’aperto, a respirare l’aria fresca della pioggia impregnata degli odori della terra. Sorseggiavamo un tè, qualcuno di noi aspirava un sigaro e si perdeva nel vuoto o nell’immenso, dipende dai punti di vista. Si facevano dei gran bei discorsi al Necci. Ad un certo punto, quando sembrava che le ultime parole si fossero perse nell’aria, guardo Christian  e gli chiedo come ha conosciuto la sua attuale ragazza  (la quale sedeva al mio fianco e mi guardava con occhi vispi). Christian ha fatto un gran respiro, una domanda a brucia pelo forse, e lei lo ha guardato restando in silenzio.


Il loro silenzio ha alimentato la mia curiosità. Scalpitavo dentro come scalpitano i bambini davanti alle vetrine dei gelatai. Christian è un tipo riservato, razionale apparentemente poco emotivo ma dotato di grande sensibilità d’animo che rivela a pochi. Una domanda del genere è risuonata come una ferma dichiarazione di scacco matto alla sua immagine sociale. Si è arreso e ha raccontato come è andata.


Christian è un ingegnere che vive all’estero da circa sei anni.  Negli ultimi anni ha incentrato la sua vita solo sul lavoro, sulla carriera, mettendo da parte l’amore. Non aveva tempo per pensare all’amore, così diceva agli amici, un po’ anche per anticipare le incalzanti domande che gli ponevano alle volte con poco ritegno.


Tre anni fa, partecipa al matrimonio di un suo amico del sud Italia assieme a qualche collega. Conosce pochissima gente. Non ha mai tanto gradito i matrimoni, gli mettono un po’ di malinconia.

L'articolo prosegue subito dopo

Si appresta a raggiungere il tavolo del buffet con un calice di vino bianco muovendosi lentamente e rivelando inconsapevolmente segni di incertezza. Ad un certo punto, qualcuno gli offre un piatto perché potesse servirsi. Alza lo sguardo e incrocia il sorriso aperto di una giovane ragazza vestita di verde.  Frazioni di secondi: lei non c’è più, viene inghiottita da altri corpi che si avvicinano in massa alla lunga tavola.  Non ci fa più caso, ritorna dai suoi amici. Eppure, dopo qualche minuto, per un attimo, la sua mente si ferma, le voci dei suoi amici sono soli rumori di fondo. La vede, in punto lontano della sala con altre persone. Si alza, mentre tutti sembrano distratti, si avvicina e con una scusa qualsiasi le parla,  vuole sentire la sua voce. Scopre che anche Marianna vive all’estero, vive nella sua stessa città, a pochi metri da casa sua. Eppure non l’ha mai vista sino ad ora. Verso fine giornata decidono di scambiarsi i numeri di telefono perché non vogliono perdersi di vista. Passeranno mesi prima che uno dei due si faccia sentire. Marianna avrebbe voluto chiamarlo ma proprio qualche giorno dopo il matrimonio perde il cellulare e quindi gran parte dei numeri di telefono registrati, fra questi anche quello di Christian.  Christian invece ritorna alla sua vita di sempre: lavoro, sport e amici e quasi non ci pensa più. I ritmi quotidiani di entrambi non consentono di incontrarsi neanche per sbaglio nel quartiere in cui vivono. Una sera Christian viene invitato a cena a casa di amici. Il caso vuole che ci sia anche Marianna. Si ritrovano con gran sorpresa, sorridono imbarazzati quando Davide fa per presentarli. L’uno propina una scusa dopo l’altra all’altro per giustificare il lungo silenzio ma nuovamente sorridono e depongono le armi di tale inutile arringa con rassegnazione. Secondo tentativo: si scambiano i numeri di telefono. Ma questa volta si incontrano il giorno dopo in un antico bar della città. Passano lì tre ore: discorrono piacevolmente e alla fine scoprono di avere diversi interessi in comune. Marianna allora gli propone di iscriversi ad un corso di salsa. Lì ballano assieme. Partecipano alle serate di salsa. Ogni tanto si incontrano anche due e tre volte a settimana. Il loro legame si fortifica sempre di più fino a quando l’intesa che hanno creato assume confini sempre più labili: si sentono attratti fisicamente. La paura però prende il sopravvento: non vogliono rovinare tutto. E’ dicembre e Christian parte per passare le festività natalizie con la sua famiglia. Marianna gli scrive un messaggio, gli dice che sente la sua mancanza e che l’ultima volta è stata molto bene con lui. Christian leggerà il messaggio dopo tre ore e impiegherà cinque ore per risponderle, perché vuole trovare le parole giuste. Marianna leggerà il messaggio il giorno dopo credendo che il suo interesse non fosse corrisposto. Terminate le vacanze i due si rincontrano. Cercano di far finta di nulla e si “muovono delicatamente” come se stessero camminando su un pavimento di cristallo. Christian ha ancora qualche altro giorno di ferie così propone a Marianna di fare un piccolo viaggio. Le dice però di non viaggiare molto con la fantasia. Marianna propone Parigi, Christian accetta. Il tempo necessario di prenotare le due notti in albergo e di preparare i bagagli e i due partono. Sono in auto, Christian accede la radio come suo solito fare. All’estero non prende quasi mai una stazione di musica italiana; eppure quella mattina la radio si sintonizza su RDS e la musica che parte è : “I’ll be your man” di James Blunt. Christian e Marianna tacciono e ascoltano, e partono. Giunti a Parigi girano a piedi la città dalla mattina fino alla sera ininterrottamente. Entrambi hanno confessato che sentivano addosso il “peso della città su di loro”, perché Parigi è una città romantica, è la città dell’amore per antonomasia. Camminano lungo un viale della Senna, le luci della città si riflettono vibranti nel fiume mentre la musica di un violino, di un’armonica o di una chitarra scandisce il tempo e i loro passi. Christian vuole trovare il momento giusto o il punto giusto, quello più romantico, per poter stringere fra le sue braccia Marianna. Così quando si sente pronto, si arresta di colpo, prende per mano Marianna, le cinge la vita con entrambe le mani, la guarda fissamente e la bacia. Una presa decisa e romantica che dura qualche minuto.  Marianna ha confessato, dietro nuvole di fumo di sigaro,  che non aspettava altro e che voleva che Christian si decidesse un po’ prima. Christian e Marianna sono fidanzati da quasi due anni e adesso convivono nella casa di lui, casa in cui ci ha vissuto anche lei prima di trasferirsi a duecento metri da lì e sono felici.

Leggi anche

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*