Come riconoscere un buon corso di difesa personale

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Cultura

Come riconoscere un buon corso di difesa personale

Come riconoscere un buon corso di difesa personale
Come riconoscere un buon corso di difesa personale

La difesa personale va molto di moda e spuntano continuamemte nuovi corsi con nomi sempre più accattivanti, vediamo come riconoscere i migliori

Mentre le arti marziali hanno delle filosofie molto antiche, e chi le pratica cerca spesso proprio l’approccio filosofico, gli sport da combattimento e la difesa personale sono molto più diretti, utili alla difesa, realistici e immediati. È facile intuire che chi decide di frequentare uno di questi corsi lo fa spesso per necessità personale, di sentirsi più sicuro e in grado di difendersi da potenziali pericoli. È questo il caso di molte donne che decidono di frequentare un corso di difesa personale, ma anche di molti uomini che vogliono acquisire sicurezza nel combattimento.

Uno sport di questo tipo non può che attirare ancora più attenzione quando sfrutta tecniche di tipo militare, infatti pensiamo ai militari come le persone più addestrate a combattere. Così grazie ad alcuni sistemi di derivazione militare è scoppiata la moda dei corsi di difesa personale.

Questi corsi hanno tolto moltissimi iscritti ai corsi di arti marziali, che sono meno immediati ed efficaci nella difesa personale, in quanto le tecniche non prevedono molte delle situazioni reali e non sono studiate per lo scopo, soprattutto nel caso della difesa femminile.

Per sfruttare la moda, alcuni, e per sopperire al calo di allievi altri, in molti si sono messi a inventare corsi di difesa personale, sfruttando nomi efficaci, riadattando l”arte marziale a questo scopo.

I risultati sono spesso ridicoli, ma l’utente che si iscrive al corso non è in grado di capirlo, con la conseguenza che apprendere una serie di tecniche che apparentemente sembrano utili e funzionanti, ma in realtà non lo sono e daranno una falsa fiducia. Ancora più grave quando an fare il corso è una donna che si sente in pericolo e magari in una situazione reale non saprà difendersi perché ha frequentato un corso inutile.

Per distinguere un corso efficace da uno improvvisato è molto semplice, la prima cosa da osservare è la qualifica dell’insegnante. Se fra i diplomi non ne avrà uno specifico sulla difesa personale, può essere maestro di tutte le arti marziali, ma semplicemente non è qualificati per insegnare la difesa. È come se un pugile insegnasse a tirare calci. Sono sport differenti. Se l’insegnante è qualificato, allora probabilmente il corso sarà buono.

Sembra una cosa banale, ma in pochi controllano la qualifica specifica, pensando che se uno insegna un aspe te marziale, saprà di certo insegnare la difesa.

Di corsi se ne trovano moltissimi, lasciate stare il nome o quelli che prevedono una certa preparazione fisica o tecniche troppo militari, non vi serve difendervi da un attacco missilistico, preferite un corso ben strutturato, che sia basato su tecniche di facile comprensione, immediate, che non si basano sulla corporatura, e che prevedano una buona parte teorica su come riconoscere una situazione di pericolo, come comportarsi, è che vi abitui a reagire se ce ne fosse bisogno, spiegando anche le normative sulla difesa personale, evitandovi di commettere reati. No agli istruttori esaltati che non vi spiegano che lo scontro andrebbe evitato, difesa personale non vuol dire combattere, per questo ci sono gli sport da combattimento, studiati apposta.

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