Corso di filosofia in sei ore e un quarto

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Corso di filosofia in sei ore e un quarto

Andava al liceo seguito da un domestico che gli portava i libri; alle lezioni della facoltà di legge mandava il suo cameriere ; quando metteva piede in un qualsiasi museo girava le spalle ai quadru preferiva vedere le facce imbambolate dei visitatori (niente più dei dipinti appesi al muro subisce conversazioni fintamente colte). Witold Gombrowicz si imbarco nel 1939 su una nave alla volta dell’Argentina dove si fermò per un ventennio frequentando i caffè letterari e avviando un Diario interrotto nel 1969 a causa della sua morte. Il suo romanzo preferito era Ferdydurke (1937) che gli procurò soldi grazie alle lezioni private e lo consolò negli ultimi anni di vita. Prima di morire, ancora nelle sue piene facoltà mentali, elaborò per pochi intimi questo “Corso di filosofia in sei ore e un quarto” in libreria dal 7 marzo. Ci sono sei lezioni sui filosofi moderni che a detta dell’autore sono anche i più difficili da maneggiare : da Kant a Heidegger, per non dimenticare Schopenhauer. L’ultimo quarto d’ora è dedicato a Marx. Chiarezza, semplicità, ironia sono le sue armi vincenti. Tanti sono i manualetti di filosofia in pillole da cui è meglio starne alla larga: sembrano più i consigli della nonna. Invece Gombrowicz è serio, piacevole, sopratutto alimentato da una passione vera e divorante.

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