Corte costituzionale promuove “buona scuola” COMMENTA  

Corte costituzionale promuove “buona scuola” COMMENTA  

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La Corte Costituzionale promuove la Buona Scuola, a seguito della denuncia fatta alla Corte di Giustizia Europea per i docenti precari da più di 36 mesi.


Importanti novità per la scuola in questi giorni. La Corte Costituzionale è finalmente arrivata a una conclusione sulla questione dei precari nella scuola pubblica. Sono state bocciate le supplenze reiterate e il precariato continuo per i docenti con più di 36 mesi di servizio. Professori, supplenti e personale ATA erano arrivati a rivolgersi alla Corte di Giustizia Europea per poter fare in modo che le loro preoccupazioni fossero ascoltate.


In una nota sul sito web della Corte, la Consulta fa sapere che continuare a far ripetere contratti a termine ai professori invece di assumerli è incostituzionale. La Consulta era arrivata a rivolgersi alla Corte Europea, che aveva bacchettato l’Italia perchè continuava ad usare metodi temporanei per rattoppare i problemi strutturali del nostro servizio pubblico. Questo, affermavano i docenti, è abuso di precariato.


La Consulta dice che, però, il problema non è più presente: la riforma Buona Scuola avrebbe risolto quello che l’Europa ci criticava.  Nella legge 107 infatti lo Stato avrebbe previsto la misura riparatoria del piano straordinario assunzionale, includendo anche risarcimenti per il personale ATA che non prevede una analoga misura di assunzione.

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In attesa del testo completo della sentenza, non possiamo sapere i dettagli con cui la Corte Costituzionale ha deciso di accogliere le proteste. Si può assumere che significhi l’assunzione dopo 36 mesi, ma lo si potrà confermare solo nei prossimi giorni.

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