Cosa sono i bond subordinati COMMENTA  

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Banche in crisi, ripercussioni sui risparmiatori e bond subordinati. Ancora una volta il gergo della finanza fa parte del linguaggio quotidiano.

Ma cosa sono di preciso i bond subordinati? Di recente, la Banca d’Italia ha emesso una nota ufficiale spiegando le modalità di attuazione del programma di amministrazione straordinarie per alcune banche del nostro Paese. “L’attuazione del programma”, ha scritto l’istituto, “ha reso necessario procedere alla riduzione integrale delle riserve e del capitale rappresentato dalle azioni, nonché del valore nominale delle passività subordinate computabili nei fondi propri, con conseguente estinzione dei relativi diritti amministrativi e patrimoniali”.

Una traduzione violenta ma efficace è che i possessori di bond subordinati hanno, con questo passaggio, perso tutto, proprio come se si trattasse di azioni pure. In realtà, i bond subordinati dovrebbero essere molto diversi dall’acquisto di capitale azionario, solo che, all’atto pratico, nelle situazioni critiche, seguono lo stesso percorso di tali forme di risparmio.


I bond subordinati e il rischio di perdita di capitale

I bond subordinati sono strumenti finanziari che consistono nell’emissione, da parte di un istituto, di cedole rappresentative di capitale in alternativa alle azioni vere e proprie. L’emissione di queste ultime è un processo più complicato, costoso e vincolante, ed è proprio per questa ragione che in alcuni casi si preferiscono i bond subordinati.


Il rischio vero, nel caso dei bond subordinati, è legato all’insolvenza dell’istituto emittente. Legate alla definizione del rischio sono poi le varie tipologie di bond subordinati, dal Tier 1, quello in cui si rischia di fatto il 100% del capitale investito, al Lower Tier 2, la tipologia più diffusa.


Nel caso dei bond Lower Tier 2, la durata della cedola è di solito di 10 anni, nel corso dei quali si percepiscono gli interessi. Questi ultimi, in caso di insolvenza grave, possono essere sospesi. Di solito sono a scadenza fissa e hanno una clausola per la gestione del rimborso anticipato. In caso di fallimento o dissesto finanziario, anche in questo caso il possesso dei bond comporta consistenti rischi di perdita di capitale.

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