Cosa cambia con la Riforma della Scuola 2015 COMMENTA  

Cosa cambia con la Riforma della Scuola 2015 COMMENTA  

Da settembre 2015 in seguito alla Riforma della Scuola, la scuola italiana subirà delle pesanti e importanti modifiche. Una revisione significativa del sistema di istruzione in Italia è stato approvato confermando una nuova vittoria per il primo ministro.

Le misure mirano a modernizzare un sistema scolastico che è altamente sindacalizzato, resistente al cambiamento e mal finanziata in modo che possa promuovere una forza lavoro qualificata e superiore classe dirigente.


Al centro del piano del governo è una misura che collega i salari degli insegnanti al merito piuttosto che all’anzianità, che rappresenta un cambiamento drammatico in un paese il cui mercato del lavoro soffre di una mancanza di meritocrazia.

Le nuove regole cercano anche di dare alle scuole maggiore autonomia nel fissare programmi e gestire le attività, e danno agli insegnanti e capi maggiori responsabilità.

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Gli insegnanti dicono che un nuovo metodo di assegnazione dei fondi, in base alle prestazioni, favorirà scuole private e quelli nelle zone ad alto reddito a scapito di quelli più poveri.

La riforma, conosciuta come buona scuola, include anche le posizioni permanenti per più di 100.000 docenti precari e nuovi investimenti nel settore del valore di €3 miliardi.

Tommaso Agasisti, professore di management pubblico presso il MIP Politecnico di Milano, Graduate School of Business, ha elogiato “nuovi elementi” nella legge, come il passaggio a meritocrazia e “una maggiore autonomia.

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