Cosa è il re-fashion? COMMENTA  

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Si chiama re-fashion è un’arte che va coltivata tutto l’anno, ma sopratutto in questi giorni di primavera dove protagonista è il cambio di armadio.

Obiettivo è trasformare abiti vecchi  in capi modaioli; per farlo bisogna essere bravi con forbici e macchina da cucire oppure bisogna affidarsi alle mani di esperti.

Si inizia tirando fuori dall’armadio gli indumenti più grandi che permettono di giocare a cambiare. Un esempio? La camicia rubata al fidanzato può essere ripresa  sulle maniche e sul collo, impreziosita da bottoni bijoux.

Basta poco per renderla una blusa trendy per lei. Lo stesso vale per grandi T-shirt, vestiti vecchi, vecchi jeans da assembleare un puzzle particolare.

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Ma tutto si può aggiustare e rinnovare. La moda invita ad accorciare le gonne con le pieghe sull’orlo; le piccole balze diventano una sorta  di decoro, meno banali del solito orlo rimboccato. Chi pensa che il re-fashion sia troppo azzardato può semplicemente apportare qual e là qualche trasformazione. Il segreto vero sta nell’azzardare con i contrasti. A Torino, fra i negozi a cui rivolgersi troviamo Provasoli che propone tessuti di ogni genere ed è attento alle ultime tendenze. La spesa varia dai 6 € al metro  delle fodere ai 15€ dei tessuti fantasia  in viscosa fino ai 30€ della seta. Se invece il problema è accorciare o allungare un indumento, due sono le soluzioni. La prima è fai da te con i nastri di tessuto biadesivo che s’incollano con un colpo di ferro: la confezione da 10 metri costa € 4 e si può comprare anche online sul sito www.lemercerie.it ; gli orli nelle fast sartorie vanno da 6€ (cuciti a macchina) a 12€ (cuciti a mano). Un’altra possibilità è allungare il capo con una striscia  ddi pizzo o passameria; il costo è contenuto va dai 7€ al metro per il macramè ai 4€ al metro per le valencienne.

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