Cosa è successo a Il Cairo

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Cosa è successo a Il Cairo

Esponente dei Fratelli Musulmani, Mohammad Morsi è stato eletto democraticamente dal popolo egiziano il 30 giugno 2012. Il 3 luglio 2013, un colpo di Stato dei militari, avvallato dalle proteste di piazza dei Tamarod lo ha destituito. Da allora, Morsi è detenuto in una località segreta.
Il 4 luglio viene nominato Presidente egiziano ad interim Adly Mansour, capo della Corte suprema costituzionale dell’Egitto. Il 9 luglio Mohammad el Baradei, leader dell’opposizione liberale, viene nominato vice presidente della Repubblica.
Dal 3 luglio al 14 agosto i Fratelli Musulmani si radunano attorno alla moschea di Rabaa el Adawiya e al Nahda, al Cairo, per protestare contro il colpo di Stato. Il 14 agosto entrambi i sit-in vengono sgomberati con un intervento armato dell’esercito guidato dal generale Al Sisi, ex ministro della Difesa del governo Morsi. El Baradei si dimette da vice presidente e fugge a Vienna. Il governo ad interim dichiara lo stato di emergenza e iniziano gli arresti dei principali leader dei Fratelli Musulmani.

A scatenare la protesta dei Tamarod contro il governo Morsi, iniziata il 30 giugno 2013 a Piazza Tahrir, è stata soprattutto la crisi economica che ha investito l’Egitto nell’ultimo anno, fatto di rincari dei beni di prima necessità, blackout di gas ed elettricità in molti quartieri del Cairo, e difficoltà ad assicurarsi rifornimenti di benzina in tutto il Paese.

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