Cosa fare a Bologna gratis nel week end COMMENTA  

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Un sabato qualunque, un sabato e “domenica ” italiano nel capoluogo Emiliano: Bologna

Bologna la Dotta, la Grassa e la Rossa conosciuta in tutto il mondo per i suoi splendidi portici e le sue magnifiche torri.

Bologna è sicuramente una delle più belle città dove trascorrere un week end dai sapori antichi. La storia di Bologna è una storia antica che parte dal 3000 a.c con piccoli insediamenti posti sulle rive del Reno, per poi diventare un vero e proprio villaggio durante l’eta del ferro con lo sviluppo della civiltà villanoviana che ebbe aperture culturali e scambi commerciali con la vicina Etruria ( attuale Toscana). Poi  colonia romana nel 189 a.c. sotto il nome latino di  Bononia. 

Quindi una storia riccà che ha visto passare e soggiornare a Bologna, molti personaggi illustri e studiati sui banchi di scuole: Odoacre e Teodorico il grande e i Longobardi che la trasformarono in una piazzaforte militare. Liberata da Carlo Magno e affidata alla giurisdizione vaticana di papa Adriano I. Divenne comune e prese parte nella “guerra civile” tra Guelfi e Ghibellini, e infine fu invasa da Napoleone Bonaparte e dal suo esercito per poi ritornare sotto lo stato pontificio dopo il Congresso di Vienna del 1815.

Ma la Bologna che appare ai nostri giorni è differente da quella che videro le genti che ivi passarono, infatti sotto di essa scorre il fiume Reno con un grande intreccio di canali che facevano di Bologna un porto fluviale.  Questa caratteristica, ormai cancellata dai secoli di storia e dalla costruzione di numerosi edifici, si può ancora ammirare da una finestra segreta posta in via Piella che vi farà sentire la forza e i tanti misteri che circondano questa città.


Tra le altre curiosità e misteri che attorniano la città di Bologna che potreste liberamente e gratuitamente visitare quello legato al Voltone di  Palazzo del Podestà dove è possibile comunicare da un angolo all’altro anche a bassa voce e con il volto verso il muro, la leggenda vuole che fosse usato come mezzo per confessare i lebbrosila Fontana di Nettuno situata in Piazza Maggiore, che se osservata dalla Sala Borsa per uno scherzo ottico, un dito di Nettuno si sovrappone al pene delle statua creando cosi una forma fallica gigante, scherzo voluto per ripicca da Giambologna. dopo la richiesta di riduzione delle dimensioni del membro del Dio del Mare imposta dal cardinale. La scritta latina panis vita, canabis protectio, vinum laetitia posta sulle volte di via Indipendenza, presso la torre Scappi: Il pane è vita, la canapa protezione, il vino allegria, che indica il passato florente mercato della coltivazione della canapa. Le Tre Frecce conficcate nella trave di porticato di strada Maggiore, scoccate accidentalmente da tre briganti.


 

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