Cosa ha detto Papa Bergoglio a Martin Schulz COMMENTA  

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Bergoglio richiama l’Europa ad un’azione “responsabile” per scongiurare nuove tragedie dei “barconi”.L’intero Europarlamento attende la visita di un Papa dalla straordinaria “apertura mentale”.Bergoglio non ama le passerelle mediatiche senza risultati evidenti quindi un incontro papale a Strasburgo per un maggior coinvolgimento europeo nell’accoglienza degli immigrati e nelle mediazioni di pace in Siria e in Medio Oriente.


Nell’incontro con Papa Francesco,Schulz afferma:”Ho parlato dei problemi più urgenti dell’UE e credo non sia una sorpresa che noi abbiamo parlati di Lampedusa e della questione dell’immigrazione”,sottolineando come siano necessari”più solidarietà,più cooperazione contro la disperazione e le guerre civili,i messaggi del Papa in questi primi mesi del suo pontificato mi hanno incoraggiato a portargli questo messaggio”.”Al Papa ho anche ribadito l’invito a venire al Parlamento di Strasburgo e penso che il mio messaggio sia stato ben accolto e per questo sono grato di aver avuto l’occasione di portare il nostro invito”.L’invito  del Parlamento UE giunge nel giorno in cui nel 1988 Giovanni Paolo II parlò al Parlamento UE.25 anni fà.


Ampliare la possibilità di immigrazione legale,corridoi umanitari per i profughi che giungono in Europa e permessi temporanei per i rifugiati:queste le misure che l’Europa potrebbe adottare per affrontare l’emergenza immigrazione dopo la strage di Lampedusa,evidenzia Schulz.Il tema dei migranti ha preso gran parte della mezz’ora del colloquio col Papa che ha chiesto più attenzione ai problemi legati all’immigrazione.Tema questo “urgente” per tutta l’Europa,ma che non toglie responsabilità ai singoli Stati.Francesco e il Presidente del Parlamento hanno sfogliato insieme un album di foto che ricordano la visita di Papa Wojtyla al parlamento di Strasburgo,avvenuta 25 anni fà.Schulz ha chiesto al pontefice di seguire l’esempio del suo predecessore polacco visitando al più presto l’Europarlamento.


Al momento dello scambio di doni,il presidente ha regalato al Pontefice un libretto di preghiere domenicali e un volume del Duomo di Aquisgrana.Francesco ha risposto con una penna realizzata dai Musei Vaticani e che ripropone una delle colonne del baldacchino del Bernini che sormonta l’altare della Confessione.Con Schulz c’erano anche il sindaco di Aquisgrana,il capo redattore  di un quotidiano locale e il parroco.Tra gli argomenti trattati nel colloquio,come riferisce il portavoce del Vaticano Padre Federico Lombardi,la povertà,il fenomeno dell’emigrazione e la disoccupazione giovanile.

Il Pontefice ha preso atto  dell’invito a Strasburgo:”E’ stato fatto  dal presidente con affetto”,ha detto Padre Lombardi”e sarà preso con attenzione dal Papa”.Insomma il Papa non ha preso con Schulz l’impegno di ricalcare le orme di Papa Wojtyla nè ha parlato di possibili date.Inoltre,se il viaggio avverrà,sarà solo alle istituzioni europee e non alla diocesi di Strasburgo come avvenne nel 1998.

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