Cosa ne pensa Giulio Andreotti?

Economia

Cosa ne pensa Giulio Andreotti?

Andreotti ricoverato al Gemelli per una crisi respiratoria. Ancora una volta il divo Giulio ci ha tenuti col fiato sospeso.

Credo che in molti di recente si siano chiesti quale fosse il suo stato di salute. Ormai non lo si vede più come un tempo. E’ stato tra i protagonisti più discussi della prima Repubblica. Gli hanno attribuito di tutto. Se avessero potuto l’avrebbero ritenuto responsabile anche del maltempo! Per non parlare di quanto e come sia stato vittima di una satira spietata e spesso irriverente. Lui, però, non ha mai reagito in maniera spropositata nè violenta.

Guardando al sistema politico attuale, mi domando cosa ne pensa lui di questa seconda “Non Repubblica”, ammesso che di Seconda Repubblica ce ne sia mai stata una seconda! Forse l’unica differenza tra lo Stato odierno e quello precedente ai primi anni ’90, consiste nella più totale assenza di contegno e rispetto nei confronti dei cittadini di questo Paese.

I politici dei tempi di Andreotti non esistono più a causa di arresti, suicidi, di quello tsunami” denominato “mani pulite”, che ha reso storia remota quei decenni! Oggi sarebbe stupido ed anacronostico rimpiangere quella storia almeno quanto gioire della politica attuale. Politica che non c’è! Il sistema è tecnico! Al di là di Monti, dei tecnici e dei tecnici dei tecnici a seguito dell’arrivo di Enrico Bondi, che tante polemiche ha scatenato, vorrei che Andreotti parlasse, che esprimesse il suo pensiero e la sua visione dell’Italia attuale.

Non mi rivolgo allo statista ma all’uomo e alla sua lungimiranza, al suo spessore culturale e a quell’intelligenza capace di un’ironia sottile per pochi eletti.

Chiederei ad Andreotti cosa ne pensa dello spread. Cosa ne pensa di Roma, definita “ladrona” dai leghisti Padani. Gli stessi che al lega day hanno dato addosso ai giornalisti, manifestando poca tolleranza nei confronti dell’informazione. Cosa consiglia Andreotti, dall’alto della sua esperienza umana, a questa Italia alla deriva? Gli Italiani meritano questo scempio? E se Roma è ladrona e la Padania è violenta e intollerante, il cittadino medio, colui che la mattina si alza per andare a lavorare e tirare avanti o per cercarlo un lavoro, a chi deve credere? In quali ideali? In quale futuro?

Cosa ne pensa Andreotti del dramma italiano? Sì, perchè questo è un dramma e mi domando se negli anni ’50, quando questo Paese è “esploso”, ricostruendo se stesso, impiegando uomini e mezzi per portare l’economia ad alti livelli a dispetto delle macerie, disseminate da una guerra atroce, qualcuno poteva mai prevedere questo sfacelo totale?

Caro Presidente, siamo in guerra anche ora o ci siamo vicini! La guerra è innescata dall’assenza di contegno, dalle parole pesanti, dai gestacci e dalle parolacce alle quali ci hanno abituati i suoi successori o semplicemente quei politici e statisti improvvisati e prestati alla politica per distruggerne ideali e potenzialità. La guerra è nelle manifestazioni in cui sparuti gruppi incendiano, distruggono, annientano!

Roma è stata messa in ginocchio dalla politica e da un modo di protestare, che non è protesta ma violenza! La guerra è negli imprenditori, costretti a licenziare padri di famiglia e a chiudere aziende in cui hanno buttato il sangue. La guerra è nel suicidio di chi non ce la fa più a sostenere un lavoro che non produce, che non attrae e che non crea ricchezza!La guerra è nei disperati che, per far sentire la loro voce, assaltano le filiali di Equitalia, minacciando altri disperati!

Vorrei che lei ci dicesse che fine ha fatto l’Italia orgogliosa e determinata di mezzo secolo fa e ci spiegasse, nei limiti del possibile, il perchè di tutto questo!

Lo chiedo a lei come forse vorrebbero fare tanti giovani perchè mi fido del suo contegno e della compostezza, che ha sempre avuto nonostante gli attacchi, le polemiche e le accuse. Questa Italia probabilmente sente la mancanza in primis non della Prima Repubblica nè della seconda, ma sicuramente di quel contegno e di quella compostezza. Rispristinandole forse potremmo avere un minimo di speranza in un futuro, che ci hanno rubato insieme ai progetti, ai sogni e a tutto il resto!

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