Cosa sono gli skinny cocktail? COMMENTA  

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Skinny Cocktails

La moda arriva dagli Stati Uniti, dove gli “skinny cocktail” stanno spopolando, soprattutto tra le giovanissime. Hanno iniziato i locali più cool delle grandi città americane che, imitando quanto è avvenuto da tempo nella ristorazione, hanno elaborato nuove proposte di light drink oppure hanno “alleggerito” le ricette classiche. Poi, hanno iniziato a riportare sulle liste le calorie di ogni aperitivo. Visto il successo, questa tendenza è arrivata in Europa, a partire dal Londra.


Sull’onda di questo successo sono nate addirittura delle linee di drink già pronti e di vini “low calories”. Il punto di partenza è: come alleggerire cocktail e long drink? Visto che gli ingredienti base sono poco modificabili, i “bar tender” hanno puntato a sostituire gli altri. Come lo zucchero, rimpiazzato dai dolcificanti ipocalorici, o l’acqua tonica, sostituita con soda e succo di lime. Per arrotondare il gusto hanno aggiunto le spezie.


La moda degli skinny cocktail porta l’attenzione sulle calorie, ma trascura un altro fattore non meno importante: il tenore alcolico dei drink. Gli esperti consigliano cautela. Meglio non superarle quantità considerate a basso rischio, che sono di una unità alcolica al giorno per le donne e di due per gli uomini.


Il profilo delle “skinnydrinkgirl” proviene dal mondo della moda dove, per mantenersi filiformi, le modelle si sottopongono a diete ferree e talvolta si aiutano con i drink. L’alcol dona un senso di sazietà e un minimo di calorie per sopravvivere, così si riesce a digiunare. Un approccio folle, che può avere effetti molto negativi sulla salute.

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