Cosa sono i disturbi dell’apprendimento

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Cosa sono i disturbi dell’apprendimento

In Italia almeno tre bambini in età scolare su 100 soffrono di disturbi specifici dell’apprendimento, secondo i dati del Ministero dell’Istruzione. Con il termine Disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) ci si riferisce ad alcune abilità scolastiche. Vengono qualificati come “specifici” in quanto il disturbo interessa un’abilità circoscritta, mentre il funzionamento intellettivo globale è intatto. Sono state individuate quattro macrocategorie di disturbi, ecco quali sono.

1) Dislessia: è forse il DSA più conosciuto, e consiste nella difficoltà di comprendere il testo scritto e di automatizzare il processo di lettura. Nello specifico, la lettura appare lenta e talvolta anche incomprensibile;

2) Disgrafia: è un disturbo relativo alla componente grafica della scrittura. Nello specifico, un’eccessiva lentezza di scrittura e la difficoltà a scrivere parole leggibili;

3) Disortografia: si manifesta come impossibilità a tradurre correttamente in parola scritta i suoni che compongono le parole. Gli errori tipici riguardano le doppie, la difficoltà a distinguere lettere simili nella forma, l’inversione di grafemi, l’omissione della lettera intermedia, ecc.;

4) Discalculia: consiste nella difficoltà di calcolo, anche semplice, di memorizzazione delle tabelline, di comprensione dei termini o segni matematici, allineamento corretto dei numeri, ecc.

I DSA hanno una base neurobiologica, poiché dovuti presumibilmente a disfunzioni del sistema nervoso centrale.

Questi disturbi, però, non sono legati alle capacità intellettive, solitamente nella media o superiori, ma solo riferiti ad un’abilità specifica. In genere è possibile diagnosticare dislessia, disortografia e disgrafia non prima della fine del secondo anno della scuola elementare.

La discalculia può essere diagnosticata solo dalla fine del terzo anno. E’ importante ricordare che possono essere molteplici e diversi i fattori per cui un bambino potrebbe manifestare difficoltà scolastiche, senza dover necessariamente parlare di DSA.

Gli insegnanti giocano un ruolo fondamentale nell’individuazione di un DSA e nel supporto al bambino per favorire il suo processo di apprendimento, seppure con modalità e tempi diversi da quelli usuali. In presenza di diagnosi di DSA la legge n° 170 del 2011 prevede che l’istituto scolastico definisca un piano didattico personalizzato. E’ altrettanto importante promuovere l’auto sicurezza del bambino e spingerlo alla socializzazione, per esempio indirizzandolo verso un’attività sportiva.

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