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Cosa succede dopo dimissioni Giorgio Napolitano

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Cosa succede dopo dimissioni Giorgio Napolitano

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Da un po’ di tempo gli organi di informazione parlano con sempre maggiore insistenza delle possibili dimissioni del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Molti hanno delle idee precise a riguardo della possibile data delle dimissioni di Napolitano: il presidente della Repubblica potrebbe preannunciare le proprie dimissioni nel consueto discorso di fine anno e lasciare l’incarico qualche settimana dopo. Tutto questo dovrebbe avvenire dopo il termine del semestre di presidenza italiano del Consiglio dell’Unione Europea.
Ma, una domanda sorge spontanea: cosa succede in pratica in caso di dimissioni del presidente della Repubblica? L’articolo 86 della Costituzione è abbastanza chiaro, esso infatti riporta testualmente: “Le funzioni del Presidente della Repubblica, in ogni caso che egli non possa adempierle, sono esercitate dal Presidente del Senato.
In caso di impedimento permanente o di morte o di dimissioni del Presidente della Repubblica, il Presidente della Camera dei deputati indice la elezione del nuovo Presidente della Repubblica entro quindici giorni, salvo il maggior termine previsto se le Camere sono sciolte o manca meno di tre mesi alla loro cessazione”.
In pratica: il Capo dello Stato annuncia ai presidenti delle Camere le proprie dimissione.

Il ruolo di presidente supplente è assunto dal presidente del Senato Pietro Grasso. Invece la presidenza del Senato verrà assunta a turno dai vice-presidenti. Dalla data effettiva delle dimissioni ufficiali, il presidente della Camera ha 15 giorni di tempo per convocare il Parlamento in seduta congiunta. Inizieranno così le procedure per eleggere il nuovo Capo della Stato. È opportuno ricordare che non è previsto un limite massimo di tempo entro cui le elezioni debbano essere concluse.

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