Cos’è il Caso Ablyazov COMMENTA  

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Alma Shalabayeva è la moglie di Mukhtar Ablyazov, il fondatore del principale partito di opposizione al regime del Kazakistan, guidato da Nazarbayev. Per diversi anni Ablyazov è stato a fianco del presidente in qualità di ministro dell’Industria e del Commercio, ma poi ha deciso di prendere le distanze perché il regime era diventato troppo intimidatorio e repressivo.

Ablyazov è stato accusato di aver sottratto illegalmente un’ingente somma (circa 5 miliardi di dollari) a un’importante banca del Kazakistan. Ablyazov è stato dunque arrestato e torturato.

Nel 2003 Amnesty International è riuscita a far uscire Ablyazov dal carcere. L’ex ministro e la sua famiglia si sono rifugiati per alcuni anni in Russia, poi hanno trovato asilo in Inghilterra. Quando il loro rifugio ha iniziato a rivelarsi meno sicuro, Alma Shalabayeva e la figlia più piccola, Alua (6 anni), si sono trasferite in Italia.

Nella notte tra il 28 e il 29 maggio 2013 cinquanta poliziotti hanno fatto irruzione in una villa romana di via Casal Palocco, dove viveva Alma Shalabayeva, ospite della cognata. Per questo madre e figlia sono state espulse dal Paese.

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Il 5 luglio il tribunale di Roma ha stabilito che il passaporto della Shalabayeva era autentico. Resosi conto dell’errore, venerdì 12 luglio il governo italiano ha deciso di annullare il decreto di espulsione.

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