Cos’è il Caso Zimmerman

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Cos’è il Caso Zimmerman

Il caso George Zimmerman ha riempito le edizioni di tutti i maggiori quotidiani del mondo. Ha scatenato rabbia e proteste nelle principali città americane e suscitato il timore che si potesse scatenare un’altra rivolta della comunità di colore come vent’anni fa a Los Angeles. Il 26 febbraio dell’anno scorso, a Sanford, in Florida, il ventinovenne George Zimmerman uccise con la sua arma da fuoco un diciassettenne afroamericano, Trayvon Martin, reo di aggirarsi in atteggiamenti sospetti nel quartiere dove Zimmerman viveva. Il processo cominciò un anno dopo, e il 13 luglio 2013 la giuria assolse George Zimmerman dall’accusa di omicidio di secondo grado. Geroge Zimmerman, in altre parole, sparò per difendersi, dopo aver giudicato ragionevolmente le cattive intenzioni di Trayvon Martin.
Discutendo con alcuni amici americani, la prima domanda che è venuta alla luce è stata: quanto può aver influito su una giuria di sei donne bianche il fatto che Trayvon Martin fosse un ragazzo di colore? Era più facile assolvere Zimmerman, un vigilante di quartiere bianco di origini ispaniche, o dar ragione a un adolescente nero?
La legge della Florida, sottoscritta dal governatore Joe Bush, autorizza i cittadini a usare la forza ed eventualmente a sparare per uccidere quando questi ritengono di essere in pericolo e che tale azione sia necessaria per salvare la propria vita.

Questo indipendentemente da chi abbia scatenato la lite.
Non stupisce perciò un caso come quello di Zimmerman, dove è bastata la sola sensazione di sentirsi minacciati a giustificare lo sparo. Quali fossero le intenzioni di Trayvon Martin non lo sapremo mai, e nemmeno una giuria della Florida, un anno di dibattito e un processo lo hanno stabilito, e per ora possiamo solo accettare il verdetto e considerare Zimmerman non colpevole.

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