Cos’è il reato di falso in bilancio COMMENTA  

Cos’è il reato di falso in bilancio COMMENTA  

Con l’approvazione da parte del Senato del disegno di legge anticorruzione è stato modificato l’attuale articolo 2621 del codice civile (False comunicazioni sociali). Ora il testo dovrà passare all’esame della Camera. Il falso in bilancio, depenalizzato nel 2002 e rivisto con la legge 262 del 2005, torna ad essere un reato a tutti gli effetti in quanto vengono meno le esclusioni di punibilità previste dall’attuale normativa. nella nuova formulazione le pene per le «false comunicazioni sociali» prevedono da uno a cinque anni di reclusione

Che cos’è il reato di falso in bilancio

Il reato di falso in bilancio, previsto dall’art. 2621 del codice civile con la denominazione di False comunicazioni sociali, è il reato commesso da amministratori, liquidatori, sindaci, dirigenti, direttori generali che, nei bilanci, nelle relazioni o nelle altre comunicazioni sociali previste dalla legge, dirette ai soci o al pubblico, al fine di ottenere un ingiusto profitto e con l’intento di ingannare i destinatari, espongono fatti falsi oppure omettono informazioni, la cui comunicazione è imposta dalla legge, in merito alla situazione economica, patrimoniale o finanziaria della società. L’illecito è fino ad oggi punito con l’arresto sino a due anni.


Cosa cambia con l’approvazione del ddl anticorruzione

Il disegno di legge elimina le soglie di non punibilità attualmente presenti nel dettato normativo del codice civile.


Previste nuove pene diversificate in base alla tipologia di società.

Società non quotate in borsa

Sulla base dell’articolo 8 ddl, approvato con 124 sì, 74 no e 43 astenuti, per le società non quotate è prevista la pena da uno a cinque anni.


Per quanto riguarda tali società la prova del reato non sarà facile poiché non previsto l’impiego delle intercettazioni, strumento di indagine consentito solo in caso di pene più aspre.

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Società quotate in borsa

Sulla base di quanto disposto dall’articolo 10 ddl, approvato con 182 voti favorevoli, 85 contrari e 48 astenuti, per le società quotate in borsa invece i reato verrà sanzionato con la reclusione da tre a otto anni.

Via libera anche all’articolo 9 (che prevede che, sempre relativamente al falso in bilancio per le società non quotate, vi sia una riduzione della pena in caso di fatti di lieve entità).

Sanzioni ridotte sono previste anche per le società non quotate di piccole dimensioni, con riferimento ai limiti dimensionali previsti dalla legge fallimentare.

Previste sanzioni pecuniarie a carico delle società che hanno tratto vantaggio o un qualche interesse dal falso in bilancio in misura pari a 600 quote per le società in borsa e 400 quote per le società non quotate.

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Sono laureata in giurisprudenza e amo scrivere su questioni relative al diritto e fisco; mi piace leggere e mi dedico alle recensioni. Scrivere sul web è una delle mie passioni che mi consente di essere sempre aggiornata.

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